Il pulsante “mi piace” vietato in Germania

Tutti coloro che usano Facebook sanno che dire “mi piace” è un nuovo modo di comunicare tra internauti. Fondamentalmente questo strumento nasce per semplificare la gestione dei commenti da parte degli utenti. Infatti, nel caso in cui i nostri amici condividono dei contenuti che ci interessano, ma non è necessario scrivere un commento, di solito si clicca sul tasto Like, italianizzato “mi piace”.

Questo tasto viene usato quasi indiscriminatamente su Facebook, tanto che gli utenti più assidui di questo social network cliccano sul tasto “mi piace” in diversi post. Eppure il futuro di questo tasto sembra essere a rischio, in quanto esso costituisce una violazione delle leggi volte alla tutela della privacy stabilite dall’ Unione Europea.

Certo, a dirla così, sembra che si tratti di qualcosa di esagerato, ma in Germania il tasto Like è stato vietato. Addirittura si parla di multe fino a 50.000 euro (ovviamente, solo in alcuni casi limite). Perchè la notizia del ban di questo tasto in Germania è di notevole importanza anche per noi. Perchè se verrà appurata l’effettiva violazione dei regolamenti stabiliti dalla UE, il tasto potrebbe essere disattivato anche in Italia.

Viene da chiedersi in che modo un semplice tasto possa violare la privacy di un utente. Il motivo è semplice: Facebook tiene traccia dei nostri “Like” (e qui si potrebbe aprire l’ennesimo discorso sulla privacy del social network di Mark Zuckerberg).

Il problema è che lo fa all’ insaputa degli utenti, quindi l’operazione violerebbe la privacy degli iscritti a Facebook.

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