I Cure suoneranno dal vivo i loro primi tre album

Grandi notizie in arrivo per i fan della dark band per antonomasia: i Cure saranno presto impegnati in una tournée esclusiva, composta da soli sette concerti in alcune città inglesi ed americane, durante la quale suoneranno ogni sera i loro primi tre album dall’inizio alla fine.

Three Imaginary Boys (1979), Seventeen Seconds (1980) e Faith (1981), ormai considerati come capitoli fondamentali della loro carriera, saranno suonati dal vivo da una lineup in continua evoluzione nel corso di ogni serata: per l’album di debutto sarà sul palco solo il leader Robert Smith, accompagnato dal bassista Simon Gallup e dal batterista Jason Cooper; i tre saranno raggiunti dal tastierista Roger O’Donnell per i pezzi tratti da Seventeen Seconds, mentre per Faith si aggiungerà al gruppo Lol Tolhurst, un tempo batterista e ora invece impegnato alle tastiere.

E proprio la presenza di Tolhurst sul palco sembra essere la novità più importante: il musicista, che fondò i Cure insieme a Robert Smith nel 1978, tornerà a suonare con il gruppo dopo un’assenza di oltre 20 anni.

La band, il cui ultimo album 4:13 Dream (2008) è passato quasi inosservato, non è nuova a questo tipo di performance celebrative: nel 2002 suonarono dal vivo per tre concerti speciali a Berlino e Bruxelles la trilogia composta dagli album Pornography (1982), Disintegration (1989) e Bloodflowers (2000), da molti considerati come i lavori più intensi della loro discografia.

Ma le buone notizie non finiscono qui: i Cure sono stati recentemente nominati tra i gruppi candidati ad entrare nella Rock and Roll Hall of Fame, la prestigiosa istituzione che raccoglie tutti i nomi storici della musica rock. Per darvi un’idea della competizione che dovranno affrontare quest’anno, tra gli altri candidati ci sono pezzi da novanta come Beastie Boys, Guns n’ Roses e Red Hot Chili Peppers.