Conoscere i bulbi commestibili: lo scalogno, come usarlo in cucina

Lo scalogno è una pianta erbacea a bulbo che ha la particolarità di assomigliare in parte alla cipolla e in parte all’aglio; il sapore è più delicato di quello della cipolla ma, allo stesso tempo, è meno intenso dell’aglio e non appesantisce l’alito. Due sono le varietà di maggiore risalto: quello francese che è di grandi dimensioni ed è il più diffuso e quello romagnolo, di forma allungata, che è stato insignito del marchio IGP (indicazione geografica protetta).

Ma come è meglio conservarlo? E a cosa fare attenzione quando lo si acquista per riuscire a portare a casa un prodotto integro e fresco? Innanzi tutto è bene controllare la buccia esterna che deve essere liscia e ben attaccata al bulbo, non ci devono inoltre essere né macchie né parti molli. Per quanto riguarda invece la conservazione, è buona norma tenerlo fuori dal frigorifero, in un luogo buio, fresco e ben aerato. Una volta aperto, invece, va in frigo ma precedentemente avvolto nella pellicola trasparente e si mantiene al massimo per una settimana.

L’uso che se ne fa in cucina è molteplice e può essere consumato sia cotto che crudo. E’ ottimo nelle insalate, su carne e pesce cotti alla griglia e soprattutto per la preparazione di salse. Eccovi un tris di salsine allo scalogno, veloci e facilissime da preparare, da servire con crostini di pane (gli ingredienti sono per 4 persone).

Per la prima salsina frullate 200 gr. di pomodorini con 1 scalogno (che avrete precedentemente sbucciato), una pizzico di sale e uno di peperoncino e poi condite con un filo di olio extravergine di oliva.

Per la seconda salsina sbucciate e frullate 1 avocado con 4 cucchiai di olio, 1 cucchiaio di succo di limone, 1 scalogno sbucciato, sale e pepe. A piacere, si può decorare con un cipollotto tagliato a pezzetti.

Per la terza salsina sbucciate e tagliate a fettine 1 scalogno e poi mescolatelo in una ciotola con 2,5 dl di yogurt bianco, qualche foglia di menta tritata grossolanamente, sale e pepe.

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