Nuovo redditometro: ecco come la pensano le imprese

Il nuovo redditometro messo a punto dal Fisco sarà in grado di combattere e contrastare nel nostro Paese l’evasione e l’elusione fiscale? Ebbene, per il 66,9% delle imprese il nuovo redditometro non sarà nel contrasto all’evasione ed all’elusione fiscale uno strumento particolarmente efficace; questo almeno stando ad un’indagine che è stata realizzata da Confcommercio – Format Ricerche di Mercato sul tema della pressione fiscale e contributiva vista in Italia dalle piccole e medie imprese (PMI). In particolare, dall’indagine sono emerse percentuali bulgare in merito alla pressione fiscale, che la quasi totalità delle imprese interpellate giudica molto alta; a pensarla così è una quota pari al 98,6% dei titolari d’impresa rispetto al 98,5% del 2009.

Di riflesso, solo il 10,9% è riuscito a pagare le tasse senza alcun problema; il 33,6% lo ha fatto, ma con difficoltà, mentre il 47,2% ha dichiarato di aver avuto molte difficoltà. C’è poi la quota rimanente, pari all’8,4%, che negli ultimi due anni ha dovuto ricorrere a finanziamenti per restare in regola col Fisco, oppure ha posticipato i pagamenti; oppure ancora, nei casi più gravi, ha addirittura gettato la spugna chiudendo l’attività.

Al pari dei Sindacati, anche gli imprenditori, stando all’indagine a cura di Confcommercio e di Format Ricerche di Mercato, ritengono che il nuovo Governo guidato del Premier Mario Monti debba aumentare la pressione fiscale, al fine di raggiungere il pareggio di Bilancio nel 2013, attraverso un intervento sulle rendite finanziarie e non sulle aziende, sui lavoratori e sui pensionati che hanno già pagato e pure tanto il salato prezzo della crisi finanziaria ed economica.

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