Milan, beffa indolore: 2-2 contro il Viktoria

Un Milan versione turn-over chiude l’avventura nella prima fase della Champions League pareggiando a Praga in casa del Viktoria Plzen, già eliminato ma pur sempre orgoglioso davanti ai propri tifosi. Rossoneri in versione rimaneggiata dunque, perché con la qualificazione già acquisita Allegri decide di lasciare a riposo Ibrahimovic dando spazio alla coppia d’attacco brasiliana Robinho – Pato con Seedorf alle loro spalle. Non sono le uniche novità, visto che in difesa ci sono Bonera e Mexes, con il giovane De Sciglio e Taiwo sulle corsie esterne.

Vuoi per la formazione inedita, vuoi per la determinazione del Plzen in una partita di prestigio, il Milan offre un primo tempo piuttosto sottotono, perché gli esterni cechi spingono tantissimo. Il più pericoloso è Pilar, che si fa vedere prima con una girata sul fondo e poi sprecando una grande occasione calciando a lato da ottima posizione.

Sicuramente Allegri si sarà fatto sentire durante l’intervallo, prova ne è che dopo due minuti della ripresa arriva il vantaggio (inaspettato dopo i primi 45 minuti) del Milan: Cisovsky ha un momento di incertezza, Pato si avventa sul pallone e mette dentro dopo aver scartato il portiere Cech. Il Viktoria Plzen, sentendosi defraudato dopo il bel primo tempo, si getta in attacco ma viene colpito da un contropiede micidiale appena un minuto dopo. Robinho smarca Pato davanti a Cech ed il “Papero” gli restituisce il pallone per il facile tap-in del 2-0. Il Milan è in controllo del match e Pato sfiora il tris centrando il palo, prima che Allegri decida di regalare la gioia dell’esordio al sedicenne Cristante, subentrato a Robinho.

La rilassatezza dei rossoneri fa si che i cechi si risveglino nel finale, per una questione di orgoglio più che di risultato (il ripescaggio in Europa League era praticamente acquisito), riuscendo a trovare un pareggio insperato. Ad un minuto dal novantesimo Bakos recapita a Bystron un pallone che chiede solo di essere spinto in rete e, in pieno recupero, arriva la beffa firmata dal tocco di rapina di Duris. Un 2-2 giusto per quanto visto nell’arco dei novanta minuti e, per fortuna del Milan, indolore.

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