Un potpourri originale fatto con il tè

Chi dice che le foglie di tè possono essere solo utilizzate per farne un infuso? Esistono almeno 50 usi alternativi al tè e io vorrei proporne uno in quanto stimola la mente e aiuta a acquisire una mentalità eco-friendly, all’insegna del riuso.

Accade molto spesso, infatti, che le nostre dispense siano colme di tè che non possono essere più utilizzati perché hanno perso il loro aroma o sono ormai lì da molto tempo. Oppure che sono stati acquistati per il loro splendido profumo a discapito del gusto. Si può pensare allora di servirsene per preparare un pout-pourri, che verrà profumato con degli oli essenziali naturali, o dei sacchetti profumati da riporre nell’armadio o nell’auto.

Come fare?

Il potpourri è una composizione preparata con  foglie e fiori secchi ed oli essenziali utilizzata per abbellire e profumare gli ambienti. In genere serve una ciotola di legno, in cui vengono disposti gli elementi, o sacchetti di stoffa.
Fra i fiori maggiormente utilizzati nei potpourri ci sono il pimento, il cedro, la cannella, il chiodo di garofano, il finocchio, il giuggiolo, il ginepro, la lavanda, la melissa, il limone, la maggiorana, la menta, l’arancia, l’artemisia, la reseda, la rosa e il rosmarino.
Se nella vostra dispensa avete già un tè aromatizzato, basta disporlo nella ciotola o nei sacchetti, se invece si tratta di un tè puro (nero, bianco, verde) unite alle foglie fiori secchi che sceglierete voi , magari sulla scia del periodo dell’anno in cui vi trovate. Importante è che vengano seccati seguendo il classico procedimento, altrimenti il rischio è che cresca la muffa.

Allora buona composizione…e buon tè!

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