Google potrebbe lanciare un proprio tablet

Sul fronte dei tablet, Android ha fatto lo sbaglio di entrare in questo settore proponendo dei prezzi eccessivamente alti per dispositivi che non sono minimamente in grado di sostituire un computer vero e proprio.

Ormai è passato quasi un anno dalla presentazione del Motorola Xoom, il primo tablet con processore dual core e s. o. Android 3.0 Honeycomb, ma ancora oggi questi tablet costano tanto e alla fine l’unico scopo che hanno è quello di navigare in Internet, controllare la posta e aggiornare il proprio stato sui social network.

Ci meravigliamo poi che il tablet Amazon Kindle Fire fa il boom di vendite nonostante caratteristiche tecniche non certo da ultima generazione? La strada che dovrebbe seguire Google è quella di distinguere dal tablet utilizzato solo per gli scopi descritti sopra e quelli che sono in grado di sostituire in tutto e per tutto un notebook.

In una recente intervista rilasciata al Corriere della Sera, Eric Schmidt ha affermato che la società di Mountain View avrebbe intenzione di lanciare un proprio tablet nel giro dei prossimi sei mesi. In pratica, Google vuole espandere il settore Nexus e comprendere sia smartphone che tablet. Secondo il CEO di Big G si tratterà di un tablet di altissima qualità.

Chi si occuperà della produzione di questo tablet? Stavolta Google potrà fare a meno di Samsung ed HTC, perché ha la “materia prima” già in casa: si tratta di Motorola Mobility acquisita nel giorno di ferragosto del 2011 per oltre 12 miliardi di dollari.

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