Orari negozi liberi per non frenare lo sviluppo

In Italia le esigenze dei cittadini sono cambiate, e non sono più quelle di 50 anni fa. E’ questa, in estrema sintesi, per voce del Presidente Lorenzo Miozzi, la posizione del Movimento Consumatori in merito alla liberalizzazione degli orari dei negozi. Nel nostro Paese è infatti scattata la protesta da parte di alcune Associazioni del commercio, ma anche delle Regioni, riguardo alla misura di liberalizzazione che è stata decisa dal Governo centrale. Per MC la liberalizzazione degli orari dei negozi rappresenta la naturale evoluzione di mercato per la quale era solo una questione di tempo.

D’altronde molte Associazioni dei consumatori non sono favorevoli solo alla liberalizzazione degli orari nel commercio, ma anche ai saldi liberi anziché fissarli per calendario due volte l’anno. Non a caso, stando alle rilevazioni sul campo effettuate giovedì scorso dal Codacons, i saldi invernali del 2012 sono partiti con vendite in calo rispetto allo scorso anno anche a causa del fatto che già le famiglie hanno speso quel che potevano spendere durante il Natale ed il Capodanno.

Anche la Federconsumatori ieri con una nota ufficiale ha messo in risalto come l’andamento dei primi giorni di saldi invernali del 2012 nelle principali città italiane sia in linea con le previsioni del proprio Osservatorio. Nel dettaglio, il numero dei consumatori pronti ad acquistare in saldo è rimasto invariato rispetto allo scorso anno, ma la media di spesa è in calo a conferma di come nelle tasche delle famiglie italiane ci siano sempre meno soldi a causa della contrazione dei redditi.

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