Posti di lavoro a rischio nel 2012

Sono tanti, troppi, i posti di lavoro che nel 2012 sono a rischio. I fattori sono tanti e partono dal fatto che l’Italia con ogni probabilità quest’anno registrerà un Pil negativo; poi c’è anche da considerare il fatto che dal punto di vista finanziario e di business non se la passano molto bene sia le PMI, sia le banche italiane; queste ultime, spinte dall’EBA, al momento appaiono più orientate a salvaguardare i parametri di patrimonializzazione piuttosto che concedere prestiti, mutui, leasing e fidi bancari alle imprese ed alle famiglie. E quando questi vengono concessi non aiuta di certo lo spread che fa impennare attualmente in Italia il costo di accesso al credito bancario.

Le famiglie, inoltre, non intravedono di certo prospettive rosee per l’anno in corso dal fronte occupazionale; stando infatti ad un’indagine a cura della Camera di Commercio di Monza e Brianza, nella Regione più produttiva d’Italia, la Lombardia, le famiglie nell’85% dei casi ritengono che nel 2012 la disoccupazione in Italia aumenterà.

Nello stesso tempo le famiglie lombarde non perdono comunque la fiducia e la speranza visto che l’81% di queste crede o quantomeno auspica che in famiglia nessuno perda il proprio posto di lavoro. C’è anche una quota del 13% che non prevede nel 2012 peggioramenti dal fronte occupazionale rispetto allo scorso anno; ed il dato, visti i tempi, va interpretato in maniera positiva e nello stesso tempo speranzosa. Quella speranza alla quale molti italiani, in questi tempi duri e difficili come non mai, si stanno letteralmente aggrappando.

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