Unicredit, altro crollo a Piazza Affari nel giorno dell’aumento di capitale

Non si arresta il crollo del titolo Unicredit, che stamane ha avviato il suo aumento di capitale di 7,5 miliardi e che si concluderà il 20 gennaio (12-27 gennaio le date di contrattazione alla borsa di Varsavia), mentre i diritti saranno negoziabili fino al 27 del mese. Questa mattina, il titolo si presentava già debolissimo, pari a 3,98 euro ad azione, che diventavano 2,62 euro, al netto degli 1,359 euro del diritto.

E dopo un brevissimo avvio in positivo, il pollice è girato verso il basso e le azioni hanno nuovamente registrato un calo drammatico, che ha esitato una riduzione del valore di altri 12 punti percentuali, quando siamo a pochi minuti dalla fine della seduta.

E così, a conclusione di questa giornata, il valore di capitalizzazione di borsa di Unicredit scende al di sotto di quello della ricapitalizzazione. Infatti, se alla fine della seduta di lunedì, esso si attestava a 8 miliardi, dopo oggi siamo appena sopra i 7 miliardi.

Per non parlare della tragica performance del diritto, che passa da 1,359 euro a 0,621 euro, ossia in calo del 54% in poche ore. Il dato era atteso, ma non certo di queste dimensioni e intensità. Solo nelle tre sedute precedenti, il titolo aveva già perso il 40%, per effetto dell’annuncio del prezzo di emissione delle nuove azioni, pari a 1,943 euro ciascuna, per uno sconto del 43% sul dato di chiusura del 3 gennaio.

Con il dato di oggi delle azioni, che chiudono a 2,298 euro, lo sconto scende al 13% circa, contro il 26% di questa mattina. Quel che più interessa a questo punto è che vada in porto la sottoscrizione del nuovo capitale. Gli impegni informali dei vecchi soci ammontano al 24% dei 7,5 miliardi di ricapitalizzazione.

 

 

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