Liberalizzazioni, protesta selvaggia dei taxi: su twitter scatta la rivolta degli utenti

Parcheggi vuoti, prenotazioni impossibili: da Milano a Napoli, passando per Roma monta la protesta selvaggia dei taxi contro le liberalizzazioni del governo Monti. Un fermo che sta alimentando le polemiche e che sta facendo scattare la contro rivolta degli utenti: è Twitter, il social network del mondo, il luogo dove gli utilizzatori dei taxi si stanno dando appuntamento per far sentire la loro voce, protestando contro “i privilegi” dei tassisti.

Dopo il blocco partito l’altra sera da Napoli e diffusosi a macchia d’olio in quasi tutte le città, il fermo delle auto bianche è continuato: a Roma circa duecento persone hanno dato vita a un sit-in silenzioso davanti a Palazzo Chigi. Proprio nella capitale non sono mancati i momenti di tensione quando alcuni manifestanti hanno notato dei colleghi che svolgevano normalmente il loro lavoro: urla, lanci d’oggetti e persino il numero di licenza di un taxi strappato via, prima che la situazione tornasse alla normalità.

Ma, come detto, il blocco dei taxi non riguarda solo Roma: a Milano è quasi impossibile trovare un taxi disponibile, visto che i possessori delle auto bianche sono coinvolti in assemblee ordinarie proprio per parlare delle liberalizzazioni delle licenze allo studio del governo. Blocco completo invece a Napoli dove continua l’occupazione di piazza Plebiscito da parte dei taxi: i tassisti fanno sapere che la protesta andrà avanti a oltranza. Non è diversa la situazione a Trieste dove il servizio è stato sospeso per “assemblea in corso”; è ripresa normalmente l’attività invece a Torino, dove l’assemblea tenutasi in mattinata ha deciso la sospensione di ogni forma di protesta. Sospensione che presto potrebbe essere estesa a tutte le città: l’Autorità sugli scioperi afferma che un blocco totale del servizio sarebbe illegale e pensa alla possibilità di arrivare alla precettazione.

Intanto che le istituzioni decidano come affrontare la situazione, monta la rabbia degli utenti: su Twitter uno degli hastag più diffusi del giorno è #menotaxipertutti. Migliaia i post di protesta contro il blocco selvaggio dei tassisti e l’invito al premier Monti di andare avanti con le liberalizzazioni delle licenze sono i contenuti più diffusi sul noto social network, ma c’è chi propone anche lo sciopero degli utenti.

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