Saldi liberi fanno bene alla concorrenza

Pianificare le svendite in maniera libera, a discrezione del commerciante, senza dover seguire due volte l’anno il calendario previsto per il saldi estivi e per quelli invernali. Questo è quanto si prefigge di mettere a punto il Governo Monti stando alla bozza sul Decreto liberalizzazioni che circola da qualche giorno. Le Associazioni dei Consumatori hanno ben accolto l’intento dell’Esecutivo di liberalizzare finalmente i saldi; ad esempio, secondo l’Adiconsum i saldi liberi faranno bene alla concorrenza tra gli operatori del commercio, e nello stesso tempo, con sconti tutto l’anno, ci saranno benefici ed effetti positivi anche per le tasche dei consumatori.

D’altronde più volte alcune Associazioni di Consumatori hanno bollato i saldi, fissati due volte l’anno, non solo come anacronistici, ma anche come distorsivi della stessa concorrenza e penalizzanti per la stragrande maggioranza dei consumatori.

Questo perché, stando a quanto denunciato delle Associazioni, ci sono negozi che pochi giorni prima dell’avvio delle svendite di fine stagione hanno il vizietto di praticare i pre-saldi invitando la clientela più fidelizzata ad acquistare a prezzi ribassati prima dell’avvio ufficiale dei saldi stessi. Con i saldi liberi, invece, verranno meno queste discriminazioni ed il commerciante avrà piena libertà su come e quando svuotare il proprio magazzino. Anche il Codacons nei giorni scorsi ha accolto con un plauso, appoggiandola in pieno, la proposta di liberalizzare i saldi. Per l’Associazione infatti ci saranno vantaggi tanto per i consumatori quanto per i commercianti a fronte di una richiesta di rendere libere le svendite che il Codacons caldeggia da ben 20 anni.

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