Mille Miglia torna “made in” Brescia

Per gli organizzatori è stato “un fulmine a ciel sereno”. La Mille Miglia, la “corsa più bella del mondo”, come l’ha definita Enzo Ferrari torna a casa, a Brescia:  l’organizzazione della mitica corsa tra auto storiche torna all’Automobil Club di Brescia. Insomma, scaduto il contratto con l’ ATI composta da MAC Group Meet Comunicazione e Sanremorally, nessun rinnovo. Lo ha deciso il Consiglio Direttivo: nessun bando per l’organizzazione della prossima edizione. Il 2013 sarà all’insegna della gestione in-house. La corsa più bella del mondo torna alle origini e  sarà “fatta in casa”.

Colpa della crisi? La scelta è culturale, piuttosto che dettata dalla necessità di tirare la cinghia, fanno sapere dall’Aci di Brescia.  “La scelta di non affidare ad altri l’organizzazione della Mille Miglia è stato un passo ponderato”  ha dichiarato il Presidente dell’Aci Brescia Aldo Bonomi. “All’origine della decisione ci sono motivazioni di carattere culturale, sportivo, organizzativo ed economico”. Patrimonio della collettività bresciana, la gara rappresenta un pezzo di storia e d’identità collettiva. Giusto quindi coinvolgere il territorio nella sua gestione, dichiara l’Aci di Brescia, al fine di trainare l’economia locale.

Un duro  colpo per gli attuali organizzatori che rispettano la scelta, senza però condividerla, in quanto non terrebbe conto dei meriti e del successo guadagnato: “il lavoro fatto in questi anni ha portato risultati che non io, ma la città, il Sindaco e tutti gli osservatori hanno definito straordinari” ha dichiarato Alessandro Casali, Presidente dell’attuale comitato organizzatore.

L’Aci di Brescia ringrazia così  gli organizzatori, ma non rinuncia a liquidarli: “ai tre organizzatori che hanno operato con professionalità- commenta il Presidente dell’Aci bresciana Aldo Bonomi, va la nostra riconoscenza per aver mantenuto la nostra corsa a livelli di eccellenza ed internazionalizzazione: non escludo, anzi mi auguro, che con loro, in futuro, si possano attuare nuove forme di collaborazione”.

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