Sciopero benzinai: Faib, testo liberalizzazioni deludente

E’ tutto come prima, anzi peggio di prima. E’ questa la posizione netta e secca della Faib, Federazione Autonoma Italiana Benzinai, in merito al provvedimento sulle liberalizzazioni varato ieri dal Governo Monti. Con la conseguenza che la Federazione, in linea con quanto già annunciato nei giorni scorsi, ha confermato lo stato di agitazione che di questo passo porterà ad una maxi-serrata di dieci giorni delle pompe di distribuzione di carburante in base ad un apposito calendario dello sciopero che sarà comunicato a tempo debito. Secondo la Federazione l’Esecutivo è rimasto imbrigliato dai veti incrociati con la conseguenza che il provvedimento del Governo Monti sulle liberalizzazioni, per quel che riguarda la parte sui carburanti, non farà altro che danneggiare i consumatori prima, ed i gestori delle pompe di benzina poi.

Questo perché non c’è stato il tanto atteso superamento del vincolo di esclusiva, con la conseguenza che rispetto alle compagnie petrolifere diventa ora il gestore della pompa il capro espiatorio nonostante si trovi a combattere sul prezzo finale della benzina con un margine del 2% scarso.

Per la Faib le norme introdotte, a partire da quelle legate alla diffusione dei cosiddetti impianti ghost, ovverosia quelli self service 24 ore su 24, rischiano di rendere ancora più arretrata e terzomondista la rete di distribuzione dei carburanti in Italia. Con la conseguenza che a rimetterci oltre ai gestori saranno i cittadini con un decadimento della qualità del servizio. E così, nell’attesa di leggere il testo in Gazzetta Ufficiale, la Faib ha confermato lo stato di agitazione in base al quale presto potrebbe di conseguenza arrivare la maxi-serrata.

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