Gravi le condizioni di lavoro per i dipendenti Foxconn in Cina

Abbiamo, purtroppo spesso, sentito parlare delle problematiche dei lavoratori cinesi, con particolare riferimento verso i dipendenti dell’azienda Foxconn. In questa occasione è il New York Times a mettere in risalto le condizioni sfavorevoli in cui vertono tali dipendenti, con un articolo apparso sull’eminente testata giornalistica, poche ore fa.

Le documentazioni arrivano direttamente da parte di alcuni dirigenti dell’azienda melata, e sono davvero scottanti. Infatti, nonostante le promesse fatte nei mesi passati, di sistemare la situazione di questi operai, e farli lavorare in condizioni più salutari ed umane, gli imprenditori, stando a queste dichiarazioni, non hanno fatto nulla di quanto promesso, lasciando i propri dipendenti nella pessima situazione di alcuni mesi fa.

Gli imprenditori di queste fabbriche, infatti, continuano a puntare più alla massimizzazione dei guadagni, e non vogliono in alcuna maniera rinunciare all’alta produttività garantitagli. E’ da sottolineare, comunque, che si tratta di aziende Partner della Apple, e che l’azienda melata ha una voce in capitolo marginale. Inoltre, sotto questo aspetto, la Apple ha cercato, forse senza troppa convinzione, di contrattare delle condizioni di lavoro più favorevoli per i dipendenti, ma si è vista chiudere le porte in faccia.

D’altra parte i prezzi richiesti dalla Apple per determinate parti per la produzione dei propri iDevice, non sarebbero possibili, se non sfruttando i propri operai. Insomma, la Apple lancia il sasso e nasconde la mano, come dice un famoso detto.

Il risultato? Sfruttamento della manodopera, lavoro minorile, e condizioni a dir poco disumane per i lavoratori cinesi. E, cosa ancora peggiore, casi incredibili di suicidi di massa degli operai della Foxconn. 

Un iPhone può valere tutto questo?

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