Turismo bianco traina gli sport invernali

Nel periodo dal 2007 al 2011 in Italia è cresciuto il popolo dei turisti “bianchi”, ovverosia appassionati di sport invernali. A rilevarlo è stata la Federalberghi nel precisare come in cinque anni gli sciatori siano aumentati del 21% passando da 8,5 milioni a quasi 10,3 milioni di appassionati a fronte di una spesa turistica media pari a ben 7,3 miliardi di euro annui. E visto che il turismo bianco rappresenta la fonte di entrata principale per le comunità montane, la Federalberghi, per voce del suo Presidente, Bernabò Bocca, auspica che le scelte promozionali e le politiche nazionali siano tali da dare supporto ad un settore che deve competere con Paesi che hanno rispetto al nostro una tradizione a livello sciistico più antica.

Nel periodo preso in considerazione, la Federalberghi ha rilevato il picco di fatturato per l’industria del turismo bianco nell’anno 2010 quando tra weekend sulla neve e settimane bianche nel nostro Paese sono stati complessivamente spesi circa 8,5 miliardi di euro.

Il minimo nel quinquennio è stato invece registrato l’anno prima, nel 2009 con un volume d’affari di poco superiore ai 6 miliardi di euro. Il 2009, lo ricordiamo, per il nostro Paese è stato quello più duro in termini di impatto della crisi finanziaria ed economica sull’economia reale e sull’occupazione con una conseguente pressione al ribasso della capacità di spesa e di risparmio delle famiglie. I dati in base alla spesa pro capite rivelano come negli ultimi tre anni per il turismo bianco siano stati in media spesi 600 euro a persona. Questa spesa, in particolare, comprende le spese per i trasporti, cibo, alloggio, impianti, ma anche i divertimenti ed i corsi di sci.

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