Scomparso il regista Zalman King

Deceduto a 69 anni di età, in seguito ad una lunga malattia, Zalman King, autore e sceneggiatore, verrà ricordato soprattutto per la produzione e la collaborazione alla regia, del cult erotico degli anni ’80 intitolato “9 settimane e mezzo“, film ispirato al romanzo omonimo della donna in carriera Elizabeth McNeill, che racconta la relazione amorosa intercorsa tra lei e uno sconosciuto.

Il genere cinematografico che Zalman King prediligeva portare sullo schermo quindi, era il “porno soft“, un erotismo sottile ad alto contenuto artistico ed estetico, caratterizzato dalla non visione dell’atto sessuale, chiaramente lasciato all’immaginazione e alla fantasia dell’occhio spettatoriale.

Tra i suoi lavori che hanno ottenuto un buon successo commerciale, sono da ricordare “Congiunzione di due lune” (1988) con l’attrice Sherilyn Fenn, storia di una ragazza ricca che prossima alle nozze, s’innamora appassionatamente di un giovane operaio delle giostre incontrato al luna park, “Orchidea Selvaggia” (1990), con la coppia Mickey Rourke e Carré Otis, storia d’amore ambientata a Rio de Janeiro, tra una giovane impiegata di una società finanziaria e un ricco uomo d’affari, e “Red Shoe Diaries” (1992-1996), serie televisiva incentrata su una giovane donna, che incapace di interrompere una relazione extraconiugale con un affascinante venditore di scarpe, decide di suicidarsi.

Infine, con “Congiunzione di due lune” e “Red Shoe Diaries“, Zalman King contribuì a lanciare nel firmamento hollywoodiano, due attori che con gli anni sarebbero diventati molto famosi, l’una per la saga fantasy horror dedicata agli zombi dal titolo “Resident Evil“, che risponde al nome di Milla Jovovich, e l’altro per la serie tv che negli anni ’90, ha tenuto incollate al teleschermo milioni di persone, conquistate dai casi inspiegabili dell’agente dell’FBI Fox Mulder, o se preferite dell’attore David Duchovny.

 

 

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