Il paese è bloccato per la neve e scatta la follia: assessore rapito e picchiato per “punizione”

Va in scena il delirio durante la gelida notte di Cellere, un paesino di circa 1300 abitanti in provincia di Viterbo, quando durante una violenta tormenta di neve, l’assessore comunale ai lavori pubblici Giuseppe Ciuchini, è stato brutalizzato da un concittadino che lo accusava di non aver reso agibili le strade, una disavventura fortunatamente conclusasi bene. Una giornata che sembrava in procinto di terminare normalmente, quella di Ciuchini, che dopo aver fatto un giro in paese in relazione all’emergenza meteo, stava dirigendosi verso un bar con un amico, quando è stato assalito verbalmente dal quarantenne Stefano Radicetti, a quanto pare non nuovo a simili intemperanze, che lo ha accusato di non fare abbastanza per rendere praticabili le strade, ed infine lo ha colpito a pugni sul volto.

E’ cominciato così un piccolo inseguimento che ha portato il politico e l’amico a rifugiarsi nel locale, subito chiuso a chiave dall’interno dallo stesso barista, che però avrebbe infine ceduto alle minacce del Radicetti, che da fuori urlava che avrebbe spaccato le vetrine. Non appena guadagnato l’ingresso, l’aggressore ha messo fuori combattimento il barista spingendolo a terra, ed ha rapito l’assessore portandolo di peso nella casa di suo padre, poco distante.

Una volta ripresosi, il barista ha quindi chiamato a telefono il sindaco di Cellere Leandro Perroni ed i carabinieri del comune di Canino, competenti territorialmente, per avvisarli dell’accaduto. Il sindaco ha dovuto interrompere la consegna di medicinali ai cittadini per tentare a sua volta una mediazione telefonica, riuscendo anche ad avere un breve colloquio con Ciuchini e Radicetti, purtroppo senza alcun esito. L’assessore, infatti, veniva nel frattempo picchiato, legato, e graffiato con un coltello, sevizie durate per alcune ore fino al giungere delle mezzanotte, quando l’aguzzino ha deciso di trascinarlo, sempre legato e con l’arma puntata alla schiena, in una grotta di campagna per abbandonarlo lì, con chissà quali possibili conseguenze vista la temperatura glaciale. Fortunatamente, prima che il folle progetto arrivasse a compimento, sono intervenuti i carabinieri che hanno intercettato i due lungo il percorso, ponendo fine alla situazione. Il sindaco Perroni ha voluto esprimere i più sentiti ringraziamenti al maresciallo Sebastiano Zamponi, che si è lanciato personalmente sul sequestratore per bloccarlo ed ammanettarlo: “L’intervento è stato rischioso, ma non hanno esitato neppure per un attimo a portarlo a termine. Sono stati eroici. Per questo, a loro va la mia gratitudine e quella di tutta l’amministrazione comunale

Un gesto, quello delle forze dell’ordine, compiuto tra l’altro al termine di una difficoltosa marcia iniziata all’ingresso di Cellere, a causa della neve alta anche fino a tre metri, che ha impedito l’uso di altri mezzi di locomozione all’interno del paese, pur avendo già chiesto il supporto di quelli della provincia. L’assessore ha riportato lesioni guaribili in 10 giorni mentre il suo aggressore è stato arrestato per sequestro di persona e lesioni e dovrà spiegare agli inquirenti cosa gli è saltato in mente.

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