Baci gay fuori da Montecitorio per San Valentino

Baci gay fuori dal palazzo di Montecitorio questa mattina, per festeggiare San Valentino. Per ricordare, nel giorno in cui si festeggia l’amore, l’esistenza dell’amore gay, Ester e Marianna hanno deciso di baciarsi davanti a tutti. Le due donne, in rappresentanza di tutti gli omosessuali e i transgender, si sono baciate di fronte al Parlamento, fra i flash dei giornalisti e gli sguardi curiosi dei romani e dei turisti.

I baci appassionati delle due donne sono una risposta alle parole di Giovanardi, il deputato del Pdl che ha dichiarato ai microfoni di Radio 24: «Due donne che si baciano? Come chi fa pipì per strada. Se uno lo fa in bagno va bene, ma in pubblico può dar fastidio». Anche il presidente del Gay Center, Fabrizio Marrazzo, ha voluto rispondere a Giovanardi: «Se fai la pipì in piazza Montecitorio c’è l’arresto immediato. Se invece due uomini o due donne si baciano in pubblico è consentito, non è reato. Giovanardi dovrebbe saperlo».

Marrazzo ha comunque parlato dell’iniziativa promossa oggi dal Gay Center, ovvero la distribuzione di baci e messaggi direttamente ai politici. «Consegneremo a Palazzo Chigi ma anche ad Alfano, Casini, Bersani, Bossi, Di Pietro e Bocchino cioccolatini Baci Perugina, per molti innamorati uno dei simboli di San Valentino, e cartoline raffiguranti due coppie una di gay e l’altra di lesbiche che si baciano e che ricordano come in tutti gli altri paesi europei ci siano leggi su Pacs, unioni civili, matrimoni gay e in alcuni casi adozioni per le coppie gay mentre l’Italia non ha alcuna legge, eppure i gay sono stimati essere il 10% dei cittadini. Pagano le tasse ma non solo lo Stato non li riconosce come coppie e famiglie, ma non fa nulla per tutelarli nonostante siano vittime della crisi economica più di altri. Non a caso gay e lesbiche sono i primi ad essere licenziati».

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