Moody’s: taglio del rating all’Italia e a rischio la Francia

I Paesi europei continuano a dover lottare contro le agenzie di rating e questa volta a farne le spese sono l’Italia, la Spagna (declassata da A1 ad A3) e il Portogallo (declassato da Ba2 a Ba3). Nel mirino tuttavia ci sono anche la Francia, la Gran Bretagna e l’Austria, con la loro tripla A.

È l’agenzia di rating statunitense – Moody’s – a far calare ancora il rating italiano da A2 ad A3, malgrado l’incontro del Presidente del Consiglio Mario Monti, con il Presidente americano Barak Obama e a Wall Street, atto a mostrare la situazione del nostro Paese oltreoceano.

Tale incontro, che è risultato positivo agli occhi di Monti, ma anche di Obama, pare non aver comunque convinto del tutto l’agenzia di rating Moody’s, che ha deciso di penalizzare nuovamente l’Italia e altri Paesi dell’Eurozona. I motivi di tale scelta sono dovuti a diversi fattori, primo tra tutti è la grave crisi che sta attraversando la Grecia e il suo possibile default. Moody’s pensa che l’Europa non sia in grado di far fronte a tale crisi, visto che anche i singoli Paesi stanno già lottando per uscire da quella interna. Ed è proprio il caso dell’Italia, con un alto debito pubblico che non può essere “nascosto” ai mercati. Secondo l’agenzia di rating, l’Italia è ancora a forte rischio di recessione e tale rischio non cesserà neanche quando saranno varate le riforme riguardanti le liberalizzazioni e il lavoro.

Le prossime riforme strutturali dovranno necessariamente avere una funzione di forti basi per riavviare l’economia italiana e le future decisioni di Moody’s dipenderanno proprio dalla solidità di queste nuove basi di crescita.

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