Sanremo 2012: le accuse degli artisti di ieri e di oggi

Sono diversi gli artisti che hanno speso parole sul Festival di Sanremo 2012: il tormentone che accomuna tutti è però il poco spazio, se non rispetto, che viene riservato alla musica.

I Matia Bazar tornati a Sanremo con la vocalist Silvia Mezzanotte si sono esibiti dopo la mezzanotte e la loro performance di ieri non li ha lasciati soddisfatti: poche prove tecniche, confusioni dietro le quinte e il lungo monologo di Celentano hanno agitato la band, che non poteva non gradire l’annuncio che la gara fosse sospesa a causa dei problemi del televoto. Stasera almeno riusciranno ad esibirsi con meno malumori e pensieri.

Sulla scia dei Matia Bazar è anche Francesco Renga, che si è schierato contro il grande spazio che il Festival ha concesso ad Adriano Celentano: il cantante di Brescia avrebbe dichiarato ai microfoni del programma radiofonico “La zanzara” su Radio 24, che è stato eccessivo concedere cinquanta minuti di show ad Adriano Celentano, a discapito dei cantanti su cui l’attenzione si sarebbe concentrata molto poco riducendoli ad una mera cornice d’intrattenimento.

Non sono stati però solamente gli artisti in gara a farsi sentire, ma anche altre voci lontane dal Festival che però ne hanno fatto la storia: Amedeo Minghi ha infatti dichiarato a Radio Meridiano12, che l’unico festival a dare seriamente spazio alla canzone è stato quello del 1990. Per gli altri Festival la storia andrebbe decisamente riscritta, e non meno concorde è Nino D’Angelo secondo cui la musica non avrebbe più alcun importanza e spazio a Sanremo.

Non resta che vedere se stasera Celentano ci metterà ancora lo zampino o se le riflessioni, i commenti e le polemiche degli artisti riusciranno a spostare l’attenzione sulla musica dell’Ariston.

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