Approvati gli aiuti per la Grecia: pronti 130 miliardi

Dopo più di 12 ore di riunioni e dibattiti, l’Eurogruppo ha approvato questa mattina, all’alba, lo stanziamento di 130 miliardi di euro per aiutare la Grecia. “Abbiamo definitivamente chiuso la porta al fallimento della Grecia”, ha dichiarato il presidente della Commissione Ue, Josè Barroso.

Considerando i 110 miliardi di euro già destinati alla Grecia nel 2010, adesso la cifra totale sale a ben 240 miliardi, nel giro di soli due anni. Le resistenze di alcuni membri dell’Eurogruppo erano dovute proprio alla paura che lo stanziamento di altri aiuti non sarebbe stato sufficiente ad ottenere risultati concreti. Per questo, dopo una nottata di riunioni, bilaterali e accordi separati, si è deciso di mettere in piedi una vigilanza stretta e permanente sul governo greco, da parte della troika Ue-Bce-Fmi. Di fatto, la Grecia è stata commissariata.

Le reazioni successive all’accordo sono state positive. Mario Draghi lo ha definito “un accordo molto buono”, mentre per Mario Monti l’accordo è la prova che ”l’Europa e’ anche in grado di funzionare”. Per Draghi però resta fondamentale che i partiti politici greci sostengano gli impegni presi nella notte dal primo ministro Lucas Papademos e dal ministro delle Finanze Evangelos Venizelos. Anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha espresso la sua approvazione per le decisioni dell’Eurogruppo: “Vorrei rilevare alcuni fatti positivi: si è concluso un accordo che avrebbe potuto non essere raggiunto e che può garantire il superamento dell’emergenza Grecia anche come forma di contagio per tutta l’Eurozona”.

Questa mattina, in conferenza stampa, il presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker, ha dichiarato: “Abbiamo raggiunto un’intesa di lungo respiro su un nuovo programma per la Grecia che comporterà una riduzione significativa del debito pubblico greco. L’obiettivo è di assicurare il futuro della Grecia nella zona euro“.

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