Drammatico incidente durante la protesta No Tav: leader cade da un traliccio dell’alta tensione

E’ in gravissime condizioni Luca Abba’, uno dei principali leader del Movimento No Tav in Val Susa, dopo essere precipitato da un traliccio dove si era arrampicato per protesta contro gli espropri che stanno avvenendo a seguito dell’ampliamento del cantiere della Tav Torino-Lione, a Chiomonte. Mentre ancora non si capisce la dinamica esatta dell’incidente, dal 118 fanno sapere che la situazione è delicatissima, a causa dei traumi riportati nella caduta e delle ustioni provocate dalle scariche elettriche. Secondo il direttore del Dea del Cto, Maurizio Berardino, è presente un trauma da precipitazione ed un trauma cranico, insieme ad un focolaio contusivo occipitale, oltre a lesioni a torace, dorso e reni, mentre i danni provocati dalla folgorazione si conosceranno solo nelle prossime ore.

Attualmente il trentasettenne si trova in coma farmacologico al Cto di Torino, ma probabilmente verrà presto trasferito in terapia intensiva. La Procura della Repubblica di Torino ha subito aperto un fascicolo, e si attende l’arrivo sul posto del pm Giuseppe Ferrando.

Erano da poco cominciati a Chiomonte, in provincia di Torino, gli altri lavori collegati al tunnel della Torino-Lione, a cura della società LTF che si occupa delle infrastrutture. Una operazione assistita dalle forze dell’ordine che installano come sempre delle reti di recinzione per proteggere l’area dai manifestanti, di concerto con le delibere del Cipe (Comitato Interministeriale per la programmazione economica) che ha proclamato le zone come di “interesse strategico nazionale“. Le proteste si sono concentrate in particolare nella zona della baita della Clarea, che ieri sera dopo la riunione del coordinamento del Movimento No Tav, è stata raggiunta da alcuni attivisti, mentre oggi gli animi sono esasperati dal triste accadimento, ed il blocco si è esteso ad una carreggiata dell’autostrada A32 Torino-Bardonecchia, nella stessa zona dove è già bloccata la statale 25 della Val Susa. Durante l’incursione presso la baita, Luca Abbà si era collegato in diretta radiofonica per relazionare sulla situazione, raccontando anche la sua scalata del palo dell’alta tensione: “Mi sono arrampicato sul traliccio… son riuscito a sfuggire ai controlli… sono qua a dieci metri d’altezza vicino ai cavi elettrici… pronto ad appendermi ai fili della corrente se non la smettete…”. Infine l’allarme che presumibilmente ha preceduto gli attimi del terribile incidente: “Adesso stacco perchè sta salendo un rocciatore devo attrezzarmi per difendermi”. L’attivista è stato immediatamente soccorso dalle forze dell’ordine e portato in elicottero al Cto di Torino.

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Per gli avvocati che difendono il movimento No Tav, l’esproprio dei terreni presso il cantiere di Chiomonte è una vera e propria “emergenza democratica”: “Si e’ presentata nuovamente soltanto con un’ordinanza prefettizia in palese violazione dell’articolo 2 del Testo unico di Pubblica sicurezza, che prescrive quella procedura soltanto in casi di estrema urgenza, che qui non vi sono. Presenteremo immediato ricorso al Tar del Piemonte” hanno comunicato stamane all’agenzia Ansa.

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