Fecondazione assistita: una gravidanza su 6 va a buon fine

In questi giorni si sta svolgendo un congresso di ginecologia endocrinologica a Firenze che durerà fino al 10 marzo 2012. Dalle prime discussioni si evince che la tecnica di fecondazione assistita negli ultimi anni, ha fatto registrare un incremento di successi importanti. Le gravidanze che riescono a far colmare il sogno di tante coppie che non riescono ad avere figli, che vanno a buon fine sono una su 6. Nel lontano 2005, dopo l’introduzione della legge quaranta, le coppie che riuscivano a diventare genitori, erano una su 10. Oggi questa proporzione come abbiamo visto ha subito un cambiamento in positivo.

In Italia le tecniche di fecondazione assistita si sono notevolmente evolute e ormai il nostro paese vanta centri di sterilità ad alto livello. Ciò nonostante si registrano ancora numerose coppie che cercano la fuga all’estero nella speranza di poter vedere il loro desiderio realizzato. La nostra legge 40 pone molti limiti rispetto agli altri paesi europei, uno tra i paesi maggiormente gettonato è la Spagna.

In anni recenti sono state apportate delle modifiche in Italia che agevolano ancora di più le donne che decidono di avere figli in tarda età, quando purtroppo la loro fertilità e messa a dura prova. Esiste, infatti, la possibilità di trasferire ovuli ed embrioni congelati, una soluzione che prima era assolutamente vietata. Le regole sul numero degli embrioni impiantati sono ancora molto vigili e ferree,  presentano diverse limitazioni che si effettuano a seconda dell’età della paziente, e in base ad alcune regole e norme, gestite e decise nei diversi centri di fertilità. Gli specialisti ricordano sempre che l’età della donna è molto importante quando si parla di sterilità; una donna inizia a perdere la sua fertilità già dai 35 anni in sù, per poi presentare dei seri problemi dopo i 41 anni.

Questo è un particolare che spesso è sottovalutato, di fatti si è alzata notevolmente l’età media delle donne che decidono di avere un figlio. Sono in percentuale molto bassa quelle che pensano alla maternità in età fertile, ossia tra i 20 e i 30 anni.

Questo è imputabile anche alla vita precaria e alle difficoltà in ambito lavorativo che trovano le donne nei tempi moderni di oggi. La donna spesso si deve scontrare con tematiche difficili quando deve conciliare la maternità con il lavoro, una realtà che spesso le spinge a procrastinare una gravidanza aspettando magari migliori e più certi dal punto di vista professionale.

L’infertilità è diventata un tema sempre più attuale; si stima che oggi che la causa dell’infertilità sia dovuta: per il 35,4% agli uomini, per il 35,5% alle donne, per il 15% ad entrambi i partner e poi c’è una percentuale del 13,2% che accusa una infertilità inspiegata. La medicina ha dimostrato in questi anni di aver fatto enormi passi avanti anche in questo settore, l’Italia nonostante alcune polemiche che attorniano questo settore, ha dimostrato di possedere una grande padronanza dell’argomento professionale ed anche logistico.

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