“John Carter” vicino al flop: Che succede ai blockbuster 3D?

I tempi di “Avatar” sono lontani. Che succede ai grandi blockbuster? Probabilmente è questa la domanda che si sta ponendo la Disney in questi giorni. L’uscita del suo ultimo kolossal intitolato “John Carter” non ha infatti risposto alle attese della produzione, sebbene quei pochi spettatori che hanno goduto della visione, sembrano aver apprezzato il lavoro svolto da Andrew Stanton e dall’assoluto protagonista Taylor Kitsch.

Un po’ come successe nell’estate dello scorso anno con “Lanterna Verde“, costato la bellezza di 200 milioni e recuperate le spese per il rotto della cuffia, anche per “John Carter” la situazione economica è piuttosto disastrosa. Per realizzare questo super film in 3D basato sul primo romanzo delle novelle fantascientifiche di Edgar Rice Burroghs, la Disney ha speso la bellezza di 250 milioni, e il suo debutto negli Stati Uniti ha lasciato l’amaro in bocca.

Nella classifica del box-office il film è arrivato secondo con appena 30 milioni di dollari, superato dal nuovo lavoro della Illumination Entertainment intitolato “Lorax – Il Guardiano della Foresta“. Un risultato del tutto inatteso, visto anche che la pellicola d’animazione era nelle sale già da una settimana. “John Carter” è uscito anche in molti Paesi stranieri, tra cui l’ Italia, ma il risultato non sembra diverso, con il film che si è trovato ad affrontare, almeno nel nostro territorio, la concorrenza della sempreverde commedia nostrana, rappresentata da Carlo Verdone e dal suo “Posti in Piedi in Paradiso“.

Anche se sarà quindi dura per “John Carter” riuscire nell’intento di recuperare il budget iniziale, la produzione sembra comunque convinta nell’avviare un franchise, e i produttori Jim Morris e Lindsey Collins sono attualmente al lavoro per realizzarne il sequel dal titolo “John Carter: The Gods of Mars“.

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