Prestiti PMI: stretta creditizia pesante

Nel secondo semestre dello scorso anno, per quel che riguarda l’accesso al credito da parte delle PMI, c’è stata in Italia una stretta senza precedenti da molti anni a questa parte. A rilevarlo è stato l’Ufficio Studi della CGIA di Mestre nel sottolineare con preoccupazione come di questo passo il sistema delle PMI rischi di non reggere in Italia all’urto della crisi. Giuseppe Bortolussi, segretario dell’Associazione degli artigiani mestrina, ha inoltre messo in risalto come l’emergenza credito non sia rappresentata solamente dalla difficoltà di accesso ai fidi, ai prestiti ed ai finanziamenti, ma anche dai ritardi nei pagamenti.

Nonostante i crediti da riscuotere, infatti, non sono di certo isolati i casi di PMI che rimangono a corto di liquidità proprio perché non riescono a riscuotere quanto dovuto. A soffrire maggiormente questa situazione sono le piccole imprese, quelle con meno di cinque addetti che spesso sono a conduzione familiare, ed altrettanto spesso operanti nel settore dell’artigianato.

E riguardo alla proposta di introdurre il bollino blu a favore dei commercianti onesti, la CGIA ritiene che prima di tutto ciò lo Stato dovrebbe pagare i 70 miliardi di euro di debiti alle imprese. Inoltre, l’Associazione degli artigiani ha ricordato come l’evasione si annidi anche tra le società di capitali, e tra quei lavoratori dipendenti che hanno il secondo e spesso anche un terzo lavoro senza pagare su questi le tasse. Ed a mo’ di provocazione, la Cgia di Mestre nello stesso tempo si chiede cosa accadrebbe se i commercianti potessero applicare il bollino nero alle inefficienze della Pubblica Amministrazione.

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