Incidente Svizzera – 22 bambini morti in autostrada – Foto

Oggi il mondo piange la scomparsa di altre vittime della strada, parliamo di 28 vittime in totale, 22 di queste erano bambini di circa 12 anni. L’incidente è avvenuto in un tunnel che collega la Svizzera con l’Italia, le vittime tutte di origine belga rientravano da una settimana bianca, una gita in cui i bambini e gli accompagnatori hanno vissuto gli ultimi giorni spensierati prima del dramma, una fatalità che per alcuni ha segnato la fine della vita stessa.

L’incidente della Svizzera, si è appreso che è avvenuto ieri sera, 13 marzo 2012, intorno alle 21:15. Oggi tutte le prime pagine del giornale hanno dato ampio spazio a questo tragico evento che ha visto ancora una volta l’autostrada spezzare la vita di 22 bambini.

La sequenza delle immagini che abbiamo raccolto grazie anche al sito dell’ansa, segue una sequenza di fotografie davvero impressionante che racconta come in brevi attimi un momento piacevole si sia trasformato in un inferno. Le fotografie mostrano bene le condizioni del pullman, o meglio ciò che ne è rimasto, sul quale viaggiano le due scolaresche che ritornavano nelle Fiandre. Fin adesso oltre ai morti, si sono contati 24 feriti, di questi, alcuni sembrano essere in condizioni molto gravi, saranno cruciali i prossimi giorni per vedere se saranno in grado di resistere e sopravvivere. Le cause dell’incidente sembrano ancora sconosciute, dovranno essere fatte tutte le perizie del caso; ciò che si sa, è che il mezzo ergeva in buono stato, era un pullman moderno e all’avanguardia.

L’impatto con il tunnel è stato fortissimo e devastante come vedrete dalle immagini, del mezzo in oggetto è rimasto ben poco. Di questo incidente oggi sono rimasti dei fiori che sono stati deposti sul cavalcavia che sovrasta il tunnel della disgrazia.

Le foto raccontano anche l’immediato lancio dei soccorsi sul luogo, le ambulanze e le eliambulanze che si sono susseguite e alternate al trasporto dei feriti.Purtroppo immagini che raccontano una terribile sciagura; speriamo che venga fatta luce al più presto su questo eccidio di massa.

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