Inter, finale amarissimo: il Marsiglia va ai quarti

Tutta la stagione riassunta in un minuto. Dall’impresa all’amarezza, nel modo più beffardo possibile. L’Inter batte il Marsiglia nel ritorno dell’ottavo di finale, ma a passare il turno è la squadra di Deschamps, che con due gol nei minuti di recupero di entrambe le partite riesce ad avere la meglio.

Per ribaltare l’1-0 dell’andata davanti ai 60 mila di San Siro, Ranieri conferma l’undici che ha sbancato Verona nell’ultima uscita con Poli e non Cambiasso in mezzo al campo e Sneijder dietro Forlan e Milito in avanti; nei francesi torna invece Remy, recuperato dall’infortunio dopo aver saltato la gara d’andata.

I nerazzurri non partono attaccando all’arma bianca, com’è giusto che sia, ma potrebbero ribaltare il risultato dell’andata già nei primi 10′: la prima chance, ghiottissima, è di Sneijder che dopo una discesa di Zanetti, decide di calciare basso con la porta vuota colpendo Diawara appostato sulla linea. Pochi secondi più tardi l’olandese mette un cross tagliato sul primo palo, Milito ci arriva con la spalla ma il portiere Mandanda è bravissimo (e fortunatissimo) ad opporsi come può. Inizio incoraggiante ma allo stesso tempo frustrante, perché la palla non entra ed il Marsiglia decide di uscire dal guscio tenendo il possesso palla a centrocampo, spingendo solamente dalla parte di Nagatomo con Amalfitano e Azpilicueta. I francesi producono solo un colpo di testa di Remy che si spegne a lato, mentre l’Inter torna a farsi vedere con una punizione di Sneijder e un colpo di testa di Forlan.

L’avvio di ripresa preoccupante. La squadra di Ranieri sembra sulle gambe al contrario dei transalpini, che stazionano stabilmente nella metà campo interista. Il tecnico testaccino corre ai ripari passando al 4-4-2 e inserendo Obi e Pazzini per l’acciaccato Sneijder ed il deludente Forlan, ma la strada verso la rimonta sembra in salita. Il Marsiglia controlla sebbene si faccia vivo dalle parti di Julio Cesar solo con un colpo di testa di Diarra respinto dal portiere brasiliano. Spazio anche a Cambiasso al posto di un ottimo Poli e proprio dal Cuchu arriva il corner della speranza: mischia furibonda in area, Morel salva sul primo tiro di Pazzini, ma non può nulla su Milito che fa 1-0, rimettendo a posto il discorso qualificazione e restituendo anche la convinzione psicologica ai giocatori dell’Inter. Il pressing si alza e i francesi vanno in difficoltà, rischiando su una punizione di Maicon respinta da Mandanda.

Si arriva al recupero con le squadre destinate ai supplementari, che però non inizieranno mai. Su un lungo rinvio del portiere marsigliese, Lucio sbaglia l’intervento e favorisce il nuovo entrato Brandao, che stoppa fortunosamente di schiena ritrovandosi il pallone sul sinistro e battendo Julio Cesar. Eccola la sintesi della stagione, racchiusa in quel minuto mancante al raggiungimento di un traguardo. Dopo il gol beffa del Velodrome al 93′, arriva un’altra doccia fredda nell’ultimo minuto di San Siro, a chiudere inesorabilmente il ciclo glorioso di una squadra una volta imbattibile: il 2-1 di Pazzini su rigore all’ultimo secondo è solo un motivo di rammarico in più: l’Inter abbandona la Champions.

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