Ricostruzione Inter: ecco chi va e chi resta

Per l’Inter la serata di Champions con il Marsiglia sembra essere stato l’atto finale di un ciclo. Tante battaglie, sette anni di vittorie (dalla Coppa Italia 2004/2005 a quella della scorsa stagione, passando per 5 Scudetti, una Champions League ed un Mondiale per Club) che hanno regalato molte gioie ai tifosi nerazzurri.

Nei due anni post-Triplete però, la squadra storica è andata incontro ad un progressivo declino, che pare essersi completato in quest’ultimo periodo. Urge un cambiamento radicale ed il presidente Moratti lo sa: la rosa va svecchiata ed è certo che quest’estate molti partiranno. Ecco il borsino attuale delle probabilità di permanenza in nerazzurro.

PORTIERI Julio Cesar dovrebbe restare. Il brasiliano ha incassato una marea di gol negli ultimi mesi, ma ha ben poche responsabilità; con i suoi 32 anni può garantire qualche altra stagione ad alto livello, ma occhio alle offerte. Se dovessero arrivare proposte importanti può anche partire. I vice Castellazzi e Orlandoni sono in scadenza e non dovrebbero rinnovare. L’anno prossimo probabile un ritorno di Viviano e l’inserimento di Bardi, attualmente in prestito a Livorno.

DIFENSORI Nel reparto arretrato ci sarà un vero e proprio esodo. Età avanzata, contratti in scadenza e prestazioni sottotono consentono di fare piazza pulita. Sicuri partenti Cordoba (35 anni) e Chivu (31), con conseguente abbattimento del monte ingaggi; anche Samuel è in scadenza, ma l’argentino è ancora affidabile e rinnoverà per un anno con opzione per il secondo. Zanetti ovviamente resterà, così come la linea verde dei vari Ranocchia, Faraoni, Nagatomo e Juan Jesus (che probabilmente verrà prestato), con il ritorno di Caldirola che sta facendo molto bene al Brescia. Dubbi sui brasiliani Lucio e Maicon: il primo ha prolungato fino al 2014, ma i suoi improvvisi cali di concentrazione, sempre più frequenti, lo mettono tra i possibili partenti. Così come il terzino, da tempo ambito da molti club in giro per l’Europa.

CENTROCAMPISTI Il settore più delicato (e criticato) di questa Inter. Cambiasso, nonostante lo stato di forma non eccezionale, resterà per trasmettere esperienza ai più giovani come Obi e Poli (che verrà sicuramente riscattato). I veri rebus sono Palombo e Guarin, arrivati a gennaio. L’ex sampdoriano ha giocato poco e convinto ancor meno e non è da escludere un rientro al club blucerchiato; il colombiano tornerà a fine marzo ed avrà un mese e mezzo di tempo per dimostrare il suo valore. E occhio anche alla situazione di Stankovic, possibile partente in caso di offerte decenti. Alvarez è certo di restare, mentre l’addio di Sneijder è sicuro: l’olandese doveva partire già la scorsa estate, ma non erano giunte grosse offerte per il suo cartellino. Andrà via per rimpinguare le casse nerazzurre e sarà sostituito dal rientrante Coutinho e/o dall’acquisto di Lucas.

ATTACCANTI Qui nessuno è al sicuro. Zarate non ha dimostrato nulla e non verrà riscattato, mentre Forlan non ha convinto. La sensazione è che l’uruguaiano possa partire, con probabile destinazione il Sudamerica: piace molto al San Paolo. Si punterà sul giovane Castaignos, con Pazzini e Milito che dovrebbero restare a meno di offerte importanti. Il “Pazzo” interessa al Liverpool, mentre l’ingaggio dell’argentino è sostenibile solo da pochi club.

ALLENATORE Questa è la variabile impazzita che cambierà gli equilibri del mercato interista. Resta Ranieri o ci sarà uno tra Blanc, Villas Boas, Mazzarri, Zeman e Prandelli? Questa sarà la scelta più impegnativa per Massimo Moratti, che dovrà avere la certezza della decisione e difenderla ad oltranza.

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