Il Milan vince a Parma e mette pressione alla Juventus

Il Milan non vuole lasciare nulla per strada. La squadra di Allegri vince sull’ostico campo del Parma ed allunga provvisoriamente sulla Juventus.

Nei rossoneri sono più gli assenti che i disponibili: in campo si rivedono Zambrotta e Bonera, mentre in avanti è El Shaarawy a far coppia con Ibrahimovic.

L’inizio del Parma è più convincente. Aggressività e spunti di Giovinco e Biabiany, che tentano di far valere le loro doti nell’uno contro uno; la prima grande chance è del 12′ con Valdes, che si libera al limite e sfodera il destro a giro che termina di poco a lato. Ma nel Milan c’è sempre un certo Ibra. Lo svedese firma il gol del vantaggio al 17′, con un calcio di rigore concesso per chiaro fallo di mano di Zaccardo su un tiro di Emanuelson. Il gigante milanista impegna Mirante poco dopo su punizione, ma sulla respinta del portiere gialloblu Emanuelson spara altissimo da un metro, fallendo il raddoppio. Il Parma soffre e perde Mariga per infortunio: l’unica occasione per arrivare al pareggio è un colpo di testa di Paletta deviato da Thiago Silva e che tocca la traversa. È però ancora Ibrahimovic ad andare vicino al gol in modo fortunoso, quando Mirante in uscita gli rinvia il pallone addosso.
La ripresa si apre con un forcing della squadra di Donadoni, che preme tanto ma lascia spazi invitanti al contropiede rossonero. Ne approfitta Emanuelson al 55′, partendo in una cavalcata incredibile e infilandosi tra i centrali avversari per poi scartare Mirante e firmare il 2-0. Dopo un’altra punizione di Ibra, il Parma prende definitivamente il sopravvento nel finale, aggiungendo Okaka agli attaccanti in campo. Il Milan però tiene duro con Abbiati, strepitoso a salvare sul tiro di Musacci deviato da Thiago Silva e, quando il portiere non ci arriva, ci pensa la traversa a respingere il tiro di Floccari.

La squadra di Allegri vince nonostante i tanti infortuni ed aspetta la Juve impegnata a Firenze. Per i rossoneri c’è un altro motivo per festeggiare: il ritorno in campo di Rino Gattuso, a distanza di 6 mesi dall’ultima apparizione.

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