Ore d’ansia per gli italiani rapiti in India: “Trattative avviate ed ultimatum sospeso”

Fiato sospeso per il rapimento in India che coinvolge due nostri connazionali, evento che ha mobilitato di nuovo la diplomazia italiana, già alle prese con il caso dei marò arrestati. Venerdì scorso la guida turistica Paolo Bosusco ed il turista Claudio Colangelo sono stati prelevati da un gruppo armato che in seguito ha giustificato il gesto in modo bizzarro: affermando che i due italiani avevano osato scattare “fotografie riprovevoli” ad alcune donne indiane intente a fare il bagno in un fiume. In realtà la questione è più seria di quel che sembra, anche perchè da alcuni mesi, in seguito a forti polemiche sul comportamento di un’agenzia turistica, lo stesso governo ha proibito riprese audiovisive delle tribù locali, e dato una stretta alle autorizzazioni d’ingresso nelle loro zone, addirittura equiparando le infrazioni ad un reato penale.

Non è quindi un dettaglio trascurabile che Bosusco sia il titolare di un’agenzia viaggi, l’Orissa Adventurous Trekking, specializzata proprio nello studio delle popolazioni locali, mentre Colangelo, studioso romano di culture primitive ed operatore umanitario, era con lui per una esperienza di “trekking” di 5 giorni.

I sequestratori avevano diffuso un audiomessaggio minacciando inizialmente l’uccisione degli ostaggi se il governo non avesse risposto entro alcune ore, chiedendo la fine delle operazioni di rastrellamento delle forze di sicurezza e l’accettazione di un documento contenente 13 rivendicazioniSabyasachi Panda, leader dei ribelli maoisti dell’Orissa, gli autori del gesto, mira tra l’altro alla liberazione di numerosi detenuti, non tacendo la volontà di allentare “l’oppressione” a cui sarebbe sottoposta la sua gente ed eliminare “il business del turismo illegale” che sfrutterebbe il territorio. Giacomo Sanfelice, ambasciatore italiano a Nuova Delhi, ai microfoni di Sky Tg24 ha affermato questa sera che l’ultimatum lanciato dagli autori del rapimento sarebbe stato sospeso a seguito dell’offerta di negoziare avanzata dallo Stato di Orissa, a cui appartiene la zona di Surada, al confine dei distretti di Kandhamal e Ganjae, luogo dell’accaduto. Dopo la rivendicazione del sequestro, il governatore Naveen Patnaik si è attivato subito per la liberazione degli ostaggi, mentre sul posto arrivava anche il console generale italiano di Calcutta, Joel Melchiori, per collaborare con le operazioni.

La stampa indiana, almeno stavolta, sembra diffondere messaggi di conciliazione ed ottimismo per il felice esito delle trattative ma ovviamente non basta questo a smorzare la preoccupazione delle famiglie: “Al momento cio’ che ci e’ stato detto e’ che della vicenda si sta interessando il console italiano a Calcutta, quindi attendiamo di ricevere altre informazioni, ma certo tra tutti noi familiari c’e’ grande apprensione” ha affermato all’agenzia Adnkronos Ubaldo Bosusco, zio di Paolo.

 

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