Surabaya: quando lo zoo diventa un luogo di morte

Risale all’inizio del mese di marzo la morte di un esemplare maschio di giraffa ospitato nello zoo indonesiano di Surabaya. Il nome dell’animale era Kilwon, una giraffa di 21 anni, e la sua morte è stata provocata dall’ingestione di ingenti quantità di plastica.

Dopo la sua morte sono inziate accurate indagini per capire in che modo tale materiale potesse essersi accumulato nel corpo dell’animale. Ciò che è stato scoperto è sconcertante. La causa del blocco intestinale che ha provocato la morte di Kilwon sarebbe assimilabile alla scarsa qualità del cibo che gli veniva somministrato ogni giorno. All’interno del suo cibo, infatti, sarebbero state presenti piccole quantità di plastica, che con il tempo si sarebbero accumulate nel sistema digerente dell’animale, come ha affermato Tony Sumampaw, dirigente dello zoo di Surabaya. Pochi giorni prima della morte, l’animale si rifiutava di mangiare, finendo poi per collassare al suolo e morire.

Lo zoo di Surabaya era già conosciuto alle cronache locali per le condizioni di detenzione dei suoi animali, per il sovraffollamento e per il fatto che, negli ultimi 5 anni, sono stati più di 2000 gli animali morti nella struttura. Le stime indicative dell’Associated Press affermano che ogni mese sono circa 15 gli animali che muoiono all’interno dello zoo e che, se le cose non cambieranno, nei prossimi 3 anni tutti gli animali ospitati moriranno.

Tra gli esemplari ospitati in condizioni pietose ci sono 16 tigri, una tigre bianca ricoperta di lesioni e ferite, più di un centinaio di pellicani che vivono in condizioni così drammatiche da non avere  neanche la possibilità di apire le ali, coccodrilli e molti altri animali, per un totale di circa 250 specie diverse.

Tony Sumampaw si è difeso dalle critiche dichiarando che presto avverrà un totale rinnovamento dell’intera struttura. Nel frattempo si pensano strategie alternative, come privatizzare lo zoo o liberare gli animali per donarli a specifici santuari che potranno ospitarli al meglio.

 

 

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