Palermo, ricostruzione in vista: panchina a Reja o Sannino

A Palermo è già tempo di programmazione. Mancano soltanto 5 punti al raggiungimento della quota salvezza e, a meno di clamorosi colpi di scena nelle ultime dieci giornate, i rosanero sembrano vicini all’obiettivo.

Nel frattempo però, Maurizio Zamparini pensa alla prossima stagione. Il presidente è sempre stato ambizioso ed ha intenzione di costruire, per il prossimo anno, un progetto più competitivo.

Il primo segnale c’è già stato: l’ingaggio di Christian Panucci come consulente tecnico e team manager. L’ex laterale di Milan, Roma e Real Madrid avrà un compito importante sin da subito, quello di fare da collante tra la società e lo spogliatoio; un’investitura arrivata un po’ a sorpresa, ma sicuramente oculata, perché di certo a Panucci non manca il carattere necessario per questa mansione.
È però solo un piccolo passo verso la ricostruzione palermitana: cambiamenti in società e, soprattutto in panchina. Bortolo Mutti, subentrato a Mangia a stagione in corso, non verrà riconfermato. E le due possibili opzioni per il futuro si chiamano Edy Reja e Giuseppe Sannino.
Il primo ha fatto benissimo nelle ultime due stagioni alla Lazio e sta conducendo i biancocelesti verso il terzo posto che vale l’accesso alla Champions League, ma la diatriba con Lotito è sempre accesa, tanto che il presidente capitolino non sembra avere intenzione di rinnovargli il contratto per l’anno prossimo. Zamparini invece, vede Reja come tecnico di assoluta esperienza, adatto per portare in alto il Palermo.
La candidatura di Sannino però, è sempre molto forte, soprattutto perché avallata da Giorgio Perinetti, attuale direttore sportivo del Siena, ma che entrerà a far parte dell’organico rosanero (con il ruolo di vice-presidente o direttore generale) nella stagione ventura e vorrebbe perciò portare con se l’attuale allenatore dei toscani. Sannino è stato ad un passo dal Palermo anche in estate, quando però gli venne preferito Pioli, poi esonerato prima dell’inizio del campionato.

Oltre alla rivoluzione in panchina, si assisterà ad una attenta cernita tra i giocatori: rimarranno i giovani più promettenti, mentre verranno valutati gli stimoli e le motivazioni dei senatori, alcuni dei quali potrebbero partire.
Il tutto per preparare l’ingresso in società degli arabi, che sembrano intenzionati ad investire grossi capitali a Palermo, lasciando però la direzione tecnica nelle mani di Zamparini.

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