Riforma del lavoro: si tratta ancora, resta il nodo sull’art 18

Continuano le trattative fra governo e sindacati per la riforma del mercato del lavoro: resta ancora da risolvere la questione dell’articolo 18. Un nuovo incontro è stato fissato per questo pomeriggio, ma le parti restano ancora lontane dall’accordo finale. Dalla segreteria della Cgil sono trapelate delle dichiarazioni che non fanno presagire un esito positivo della trattativa: “L’esecutivo ha solo manifestato l’intenzione di manomissione dell’articolo 18”.

A un’ora dal nuovo incontro con il governo, questo pomeriggio, durante la riunione della segreteria della Cgil, gli esponenti del sindacato hanno espresso la loro preoccupazione e il loro disappunto riguardo la posizione del governo: “Nonostante gli sforzi unitari per costruire una mediazione con il governo, l’esecutivo ha solo manifestato l’intenzione di manomissione dell’articolo 18. E’ più che fondato il timore che in realtà l’obiettivo del governo non sia un accordo positivo per il lavoro ma i licenziamenti facili”.

Il governo resta comunque deciso a raggiungere un’intesa che sia “la più ampia possibile”, anche se appare ormai chiaro che l’esecutivo non è intenzionato a fare un solo passo indietro sulla riforma dell’articolo 18. Il ministro Elsa Fornero, in seguito alla riunione notturna tenuta al ministero del Lavoro, questa mattina ha incontrato, insieme ad altri esponenti del governo e a Mario Monti, le organizzazioni sindacali e datoriali. All’inizio la discussione è stata generale, poi si è passati ai tavoli separati. Nelle prossime ore la trattativa entrerà nella sua fase conclusiva: secondo alcune fonti il governo non si sarebbe “mosso di un millimetro” sul tema dell’articolo 18, nonostante la pressione dei sindacati. Per quanto riguarda le piccole imprese, il presidente di Rete Imprese Italia, Marco Venturi, ha detto di essere sempre più vicino ad un accordo.

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