Marchionne: “Due anni per rimettere in piedi il settore automobilistico europeo”

Sta per concludersi il primo trimestre del 2012 e le stime di vendita delle auto nuove non sono migliori di quanto visto nel 2011 (uno dei peggiori anni della storia del settore automotive). Anche volendo mostrare un certo ottimismo, è degno di nota che perfino Sergio Marchionne non ha nascosto le oggettive difficoltà che ci sono in questo momento per rimettere in piedi il mercato automobilistico europeo.

Il manager del gruppo Fiat al convegno “European Business” di Bruges, ha dichiarato che serviranno almeno 24 mesi per ristrutturare il settore automobilistico in Europa e che con molta probabilità ci saranno anche delle ripercussioni sui lavoratori.

La situazione purtroppo è molto chiara: se le industrie automobilistiche producono una quantità di auto superiore a quella richiesta dal mercato, si rende necessario tagliare il numero di operai e in alcuni casi sarà necessario anche chiudere alcuni impianti.

Marchionne è convinto che lo sforzo comune tra produttori di auto e Unione Europea possano contribuire a promuovere un “quadro economico interno più competitivo” di quello esistente al momento. I produttori di auto dovrebbero lavorare e impegnarsi a sviluppare una sana concorrenza che dia equilibrio al mercato. Ma secondo il manager della Fiat la realizzazione di determinate condizioni per quanto riguarda la concorrenza è ancora molto lontana.

Sergio Marchionne ha affermato che le industrie manifatturiere ricoprono un ruolo che è fondamentale in questo contesto per poter garantire una ripresa economica e la prosperità in Europa del settore delle auto. Fatto sta che i produttori preferiscono produrre le auto all’estero e tra questi troviamo anche Fiat.

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