Farmacie: chiuse in protesta contro le liberalizzazioni il 29 marzo 2012

Le Farmacie rimarranno chiuse giovedì 29 marzo 2012 per protesta al decreto delle liberalizzazioni, che impone alcuni vincoli precisi che secondo Federfarma andranno a danneggiare la categoria e il servizio pubblico dalle stesse farmacie. Uno dei principali principi su cui gli esponenti del settore intendono protestare, è la condizione imposta dal decreto, secondo cui i farmacisti titolari di farmacia che nel momento dell’entrata in vigore della legge hanno compiuto i 65 anni di età, saranno costretti ad assumere o a nominare uno dei dipendenti, Direttore Farmacista.

Questa condizione secondo Federfarma, lederà molte piccole realtà farmaceutiche che risiedono magari nei piccoli comuni, dove le farmacie sono costituite da un solo membro, ossia il titolare stesso della farmacia, in quanto impossibilitato ad assumere altro personale a cause delle onerose spese che comporta avere anche un solo dipendente in quelle realtà.

Questo appunto perché la zona locale in cui opera non richiede una forte necessità di personale alle dipendenze. Il decreto delle liberalizzazioni indica che se non avverrà questa nomina di Direttore Farmacista, la farmacia in oggetto deve chiudere. Federfarma risponde, che probabilmente queste piccole farmacie se impossibilitate a pagare un Direttore Farmacia, saranno comunque ugualmente destinate a chiudere. Un principio che potrebbe andare a contrastare con stessa liberalizzazione, che comporterà l’apertura di altre sedi su tutto il territorio nazionale. Inoltre gli esponenti di Federfarma affermano che il governo non ha esaminato le richieste pervenute alle commissioni di camera e senato, che hanno affrontano queste e altre argomentazioni, che secondo loro andrebbero rivisitate e modificate.

Federfarma ha chiesto ripetute volte la possibilità di poter avere degli incontri con il Ministero della Salute per poter esporre le loro questioni e le obiezioni del caso sul decreto delle liberalizzazioni delle farmacie.

Richieste definite dalla stessa Federfarma “inutili”. A fronte di ciò, è nata l’iniziativa di protesta che prevede la chiusura delle farmacie per il 29 marzo 2012.

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