Inazuma Eleven 2: la recensione

Parte esattamente dove si era fermato il primo capitolo, questo nuovo titolo della serie Inazuma Eleven, uscito nei negozi solo il 16 marzo scorso, per Nintendo DS al costo di 39,98 euro.

La serie, che ha debuttato nel Belpaese solo un anno fa,  arriva con una sostanziale novità: non è uno ma sono ben due i titoli usciti di questa seconda avventura, Inazuma Eleven 2: Bufera di Neve e Inazuma Eleven: Bufera di Fuoco. Proprio come accade per i titoli dedicati ai Pokémon, sono due giochi molto simili tra di loro che si distinguono esclusivamente per la presenza di giocatori esclusivi e abilità speciali. Fattori che, comunque, si possono scambiare tra due giocatori che possiedono le due versioni di gioco. Insomma, come per i Pokémon, tra due console si possono scambiare, invece di esserini combattenti, giocatori di calcio.

Ambientato solo una settimana dopo il termine del torneo che ci ha visti protagonisti nella prima avventura, il gioco ci porta nuovamente in campo per sconfiggere nientemeno che degli alieni che cercano di invadere il mondo a suon di cross e tiri in porta.

Nei panni di Marc Evans e della Inazuma Eleven, dunque, dovremo non solo giocare numerose partite, ma anche scegliere il proprio team tra oltre 1500 aspiranti calciatori.

Il gameplay di base è molto simile a quello che abbiamo già avuto modo di provare nel primo titolo della serie, anche se possiamo incontrare alcune novità. Tra queste, indubbiamente molto utile, la possibilità di effettuare tiri da lontano, ma anche tante nuove abilità oltre che la modalità “Alter Ego” con cui possiamo cambiare la personalità del nostro personaggio.

Si tratta, quindi, di un titolo che non apporta molti cambiamenti alla serie, ma che rimane, comunque, un must have per chi ha amato la prima avventura.

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