Occupy Piazza Affari: manifestanti contro Governo e Banche

Tutto è quasi pronto per la manifestazione di domani 31 marzo denominata “Occupy Piazza Affari“, che vedrà migliaia di persone in corteo sfilare verso la Borsa di Milano per protestare contro il Governo Monti e le Banche.

Il nome della manifestazione è stato ispirato dal movimento “Occupy Wall Street” statunitense e visti i precedenti a Roma con l’incursione dei Black Bloc, la paura di possibili violenze è molto vicina.

Si pensa infatti che tra i manifestanti ci possano essere degli infiltrati violenti e proprio per questo motivo la Questura e la Prefettura della città, stanno cercando di garantire tutte le misure di sicurezza necessarie affinché non accadano episodi spiacevoli. Nel mirino di incursionisti violenti potrebbero esserci gli sportelli bancomat, oltre ovviamente alle filiali bancarie, tuttavia a rischio sono anche le vetrine, i negozi e le strutture della zona nelle vie Torino e Cesare Correnti verso la sede della Borsa di Milano. E sono proprio i cittadini di Milano ad essere in prima fila in questo corteo di protesta, ma sono in tanti a seguirli da ogni città dell’Italia, con autobus già pronti per la partenza. Le adesioni vedono in lista i No Tav, la CGIL, la Confederazione Unitaria di Base, l’Unione Sindacale di Base, Rsu, centri sociali di varie cittadine (Genova, Padova, Bologna), alcuni partiti politici (Sinistra Critica, Rifondazione, ecc.), no Tem e tante altre associazioni e circoli, uniti nell’unico obiettivo di protesta contro l’attuale Governo e contro il potere delle Banche.

Si spera dunque in una manifestazione pacifica, senza conseguenze spiacevoli, ma la paura di possibili violenze resta alta. Oltre ai manifestanti dunque sono anche le forze dell’ordine a prepararsi per questa grande incursione a Piazza Affari.

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