Alimentazione e salute: contro l’obesità arriva un pacemaker

È in arrivo un nuovo rimedio per combattere l’obesità ed aiutare così le taglie XXL a diminuire di peso giovando alla loro salute. Sarà Pisa a dare il via ai test: sarà infatti in questa città il primo ospedale italiano ad impiantare una sorta di pacemaker gastrico.

Un’alternativa decisamente meno invasiva degli attuali metodi impiegati ovvero bendaggio gastrico e by-pass gastrico, che intervengono modificando concretamente le parti anatomiche interessate. Il pacemaker in questione funzionerà come quello cardiaco ma si rivolgerà allo stomaco, inviando degli impulsi elettrici che daranno al paziente un senso di sazietà e lo indurranno così ad ingerire una minor quantità di cibo. Entrando ancora di più nel dettaglio, il pacemaker verrà impiantato con un intervento in laparoscopia e invierà gli impulsi elettrici nelle fasce orarie programmate – per evitare i dannosi spuntini fuori pasto – e ogni qualvolta rilevi l’ingestione di cibi o liquidi. Gli impulsi elettrici verranno ovviamente tarati di volta in volta in base alle abitudini alimentari e allo stile di vita del paziente in questione.

Per i test sono state selezionate 160 persone con un indice di massa corporea compreso tra 35 e 50: di questi, 50 sono italiani mentre i restanti 110 sono europei. Sui pazienti verranno applicati a random o il nuovo pacemaker o il bendaggio gastrico per compararne gli effetti e registrare quindi i risultati dello studio. Dall’Azienda ospedaliera pisana viene fatto sapere che il primo impianto del nuovo meccanismo, che è stato effettuato dall’equipe medica guidata dal Dott. Marco Anselmino, è andato a buon fine e tutto pare funzionare correttamente.

Secondo le stime effettuate dall’Azienda ospedaliera pisana si pensa che entro il 2015 saranno ben 2,3 miliardi le persone in sovrappeso e oltre 700 milioni quelle obese. Questi dati evidenziano quanto sia preoccupante la situazione sia dal punto di vista clinico dei pazienti, che come si sa tenderanno a sviluppare malattie invalidanti e potenzialmente mortali come il diabete di tipo 2, l’infarto, l’ictus e svariati tipi di cancro, sia da un punto di vista economico poiché il settore della dietologia e delle patologie ad essa collegate è sempre più una voce pesante nel bilancio economico di moltissimi stati.

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