Apple risponde sugli e-book: “Accuse non vere”

La Apple si trova spesso implicata in cause mosse dai concorrenti, che non riuscendo a battere l’azienda sul piano delle vendite e della qualità, provano a vincere in un’aula di tribunale. La nuova accusa depositata dal Dipartimento di Giustizia statunitense, riguarda l’aver creato un cartello intorno al mercato degli e-books, abbattendo i prezzi dell’editoria digitale, grazie soprattutto all’applicazione iBook Author. A fronte di prezzi stracciati, infatti, gli utenti preferiscono rivolgersi ad Apple, piuttosto che ad altri imprenditori, che però non potrebbero sopportare tali tagli. L’azienda californiana, però, ha prontamente risposto alle accuse definendole “non veritiere”, e ribadendo di aver portato in questo mercato “innovazione e competizione”, rompendo di fatto “la presa monopolistica di Amazon sul settore dell’editoria”. Ora vedremo come verterà la causa.

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