Caro carburanti svuota carrello della spesa

L’aumento dei prezzi dei carburanti genera una reazione a catena, un vero e proprio effetto valanga che, partendo dall’aumento dell’inflazione, arriva al carrello della spesa delle famiglie, sempre più vuoto. E’ questa, in sintesi, la posizione della Coldiretti nel commentare i dati definitivi dell’Istat sull’indice dei prezzi al consumo del mese di marzo del 2012. Nel dettaglio, l’Organizzazione degli agricoltori, per effetto del caro carburanti che fa impennare il carovita, rileva un calo del 2%, in quantità, dei prodotti alimentari da parte delle famiglie proprio per effetto della riduzione del potere d’acquisto.

Di riflesso a soffrire sono anche le imprese della filiera dell’agroalimentare per effetto dei maggiori costi da sostenere non solo per il trasporto, ma anche per la logistica. Così come, a fronte dei prezzi record per i carburanti, le imprese agricole nelle prossime settimane dovranno anche fare i conti con le maggiori tasse introdotte con l’Imu, la nuova imposta immobiliare che grava non solo sui proprietari di case ad uso abitativo, ma anche sui proprietari di immobili ad uso produttivo.

Ricordiamo che, a valere sullo scorso mese di marzo del 2012, l’Istat ha reso noto che in Italia l’inflazione è cresciuta dello 0,5% in termini congiunturali, ovverosia rispetto al mese precedente, e del 3,3% tendenziale, ovverosia rispetto al mese di marzo del 2011. Con la conseguenza che, a chiusura del primo trimestre del 2012, l’inflazione già acquisita per il corrente anno è pari a +2,3% in soli tre mesi! E per i beni a più elevata frequenza d’acquisto, a marzo 2012 il carovita viaggia a +4,6% annuo rispetto al +4,5% rilevato nel mese precedente.

 

 

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