Breivik non riconosce la corte durante il processo

Anders Breivik, il killer colpevole dell’uccisione di 77 persone nelle stragi di Oslo e Utoya, verrà ascoltato domani in tribunale. Oggi lo stragista si è presentato in aula definendosi “uno scrittore” e non riconoscendo la corte norvegese che dovrà giudicarlo. Breivik ha dichiarato in aula: “Non riconosco i tribunali norvegesi. Avete ricevuto il vostro mandato da partiti politici che sostengono il multiculturalismo”.

Breivik ha riconosciuto pubblicamente i fatti di cui è accusato ma non si considera colpevole. Davanti ai familiari delle vittime presenti in aula ha salutato tendendo il braccio destro e serrando il pugno, eseguendo un saluto che – secondo lui – rappresenta “la forza, l’onore e la sfida ai tiranni marxisti d’Europa”. Non ci sono dubbi sulla colpevolezza di Breivik, ma adesso la giuria è chiamata a decidere fra le due perizie psichiatriche effettuate sul killer: una lo dichiara incapace di intendere e di volere, l’altra, invece, non rileva segna di psicosi. Nel primo caso Breivik verrebbe rinchiuso in un manicomio criminale, mentre nel secondo caso rischierebbe una pena massima di 21 anni di prigione, prolungabile indefinitivamente qualora i giudici pensino che esista la possibilità di reiterazione del reato.

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