Seconde case: famiglie pronte a vendere

Per effetto dell’aumento della tassazione non mancano e non mancheranno i casi per cui le famiglie italiane decideranno di vendere le seconde case. A dichiararlo è stato Giuseppe Roma, direttore generale del Censis, in concomitanza con il rilascio dei dati dell’Osservatorio su consumi e credito realizzato insieme alla Confcommercio. Lo scenario 2012, proprio dal fronte dei consumi, è tale che sarà il peggior anno dal dopoguerra in accordo con quanto dichiarato da Mariano Bella, responsabile dell’Ufficio Studi Confcommercio.

Dal Rapporto emerge come nel 2012 i consumi delle famiglie scenderanno del 2,7%, e come sempre di più le spese obbligate, dalle tasse alle tariffe, e passando per i carburanti, stiano pesando sull’intera economia italiana. E se tra le famiglie a basso reddito regna l’insicurezza e la difficoltà ad arrivare a fine mese, l’Osservatorio Censis-Confcommercio sul credito e sui consumi rivela anche come tra le famiglie con redditi più alti a dominare sia la prudenza.

Secondo il presidente della Confcommercio, Carlo Sangalli, per le famiglie si può oramai parlare di allarme rosso in virtù di tutta una serie di fattori che spaziano dalla disoccupazione alla recessione e passando per l’aumento delle aliquote Iva, la pressione fiscale e le barriere per l’accesso al credito. Per questo il Presidente della Confcommercio considera un errore la decisione di rinviare l’istituzione del cosiddetto fondo taglia-tasse che sarebbe stato in grado di alleviare la pressione fiscale a carico di quei contribuenti che pagano le imposte. D’altronde dopo tanto dare, con le ultime pesanti manovre finanziarie, sarebbe ora che le famiglie possano ricevere indietro qualcosa per rendere i sacrifici più giusti ed equi.

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