I tecnici nominano altri tecnici: ecco perchè gli italiani fanno fatica ad accettarlo!

In Italia di cose strane ne succedono, l’ultima prevede che un governo di tecnici nominato dal Presidente della Repubblica, senza elezioni, nomini a sua volta degli altri tecnici per tentare di risolvere alcune situazioni specifiche urgenti.

Gli italiani faticano quindi a capire come si possano “subappaltare” dei compiti specifici, dato che proprio per quelli si viene chiamati a governare senza passare per le elezioni. Sono mesi che Giarda è al lavoro sulla spending review, salvo poi delegare la responsabilità ad un tecnico nominato (con decreto legge) dagli stessi tecnici: Enrico Bondi. Ad Amato poi, il compito di trattare il delicato tema del finanziamento pubblico ai partiti.

Ecco appunto il secondo aspetto imbarazzante della questione: due persone molto anziane, Bondi (78 anni) ed Amato, il secondo a cui paghiamo già  (noi cittadini) oltre 30mila euro al mese di pensione per la sua carriera politica, sarebbero questi i giovani per i quali lottano Monti e la Fornero?

Fermo restando che personalmente penso che se fosse stato affidato l’incarico tenico ad Amato e non a  Monti, si sarebbero prese decisioni comunque dolorose ma sicuramente più eque, visto il suo approccio certamente più socialista della politica, rispetto al banchiere, ma dare dei soldi pubblici ad ancora altre persone, che da tempo lavorano nella politica e nella finanza, stride con i sacrifici durissimi richiesti alla povera gente.

Certo non sono la nomina a senatore a vita di Monti, con il conseguente vitalizio che percepirà (comodo quindi per lui rinunciare allo stipendio da Presidente del Consiglio), la pensione di Amato o i soldi da destinare al nuovo Commissario Bondi le cause dell’enorme debito pubblico italiano, ma continuiamo a non capire perchè si ricorra a dei tecnici, capaci finora solo di aumentare di molto le tasse, e che poi quando devono tagliare i costi della Pubblica Amministrazione devono a loro volta nominarne degli altri, che sempre noi cittadini paghiamo, perchè loro non ne sono in grado.

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