Game over scudetto: Juve campione, l’Inter fa poker al Milan

La Juve torna sul tetto d’Italia. Per la prima volta nel dopo Calciopoli, i bianconeri tornano ad alzare il trofeo di cui sono primatisti a livello nazionale. Quello scudetto, il numero 28, conquistato da una squadra tuttora imbattuta in questa stagione.

La squadra di Conte compie la missione battendo il Cagliari sul campo neutro di Trieste: partenza sprint, con lo scatto di Vucinic (in probabile fuorigioco) e la rete del montenegrino. E dopo l’autorete di Canini al 74′, tutti gli occhi e le orecchie dei tifosi juventini, erano rivolti altrove.

Per la precisione a San Siro, dove l’Inter schianta il Milan e toglie ai rossoneri le ultime speranze. I nerazzurri non si scansano e vincono un derby emozionantissimo e pieno di colpi di scena, prodezze ed errori arbitrali.
Il primo sussulto lo regala Milito, che al quarto d’ora firma l’1-0 con una deviazione sotto porta. L’Inter sembra il controllo, l’arbitro Rizzoli nega un gol a Cambiasso (forse la palla aveva superato la linea bianca) e concede un penalty alquanto dubbio al Milan: Ibrahimovic fa 1-1. E lo svedese si ripete dopo pochi secondi della ripresa, bucando la difesa avversaria e scavalcando Julio Cesar con un pallonetto.

L’Inter non ci sta e capovolge nuovamente la partita con due calci di rigore, concessi per fallo di Abate su Milito e tocco di mano da parte di Nesta. Il Principe li trasforma entrambi per il 3-2 che condanna il Milan, ma è Maicon a far impazzire i tifosi nerazzurri nel finale, inventandosi un eurogol che certifica di fatto lo scudetto della Juventus.

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