Lavoro, Passera lancia l’allarme: “A rischio la tenuta del Paese”

Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, ha dichiarato che la mancanza di lavoro potrebbe mettere a rischio la tenuta del tessuto sociale italiano. “Il disagio sociale e diffuso legato alla mancanza di lavoro in Italia – ha dichiarato Passera – è più ampio di quello che le statistiche dicono. E’ a rischio la tenuta economica e sociale del Paese”. Si tratta di un vero e proprio allarme, o forse sarebbe meglio dire una presa di coscienza, che il ministro del governo Monti ha voluto lanciare con le sue dichiarazioni in seno all’assemblea di Rete Imprese Italia.

“Se mettiamo insieme disoccupati, inoccupati, sottoccupati e sospesi arriviamo a 5-6- forse 7 milioni di persone” ha continuato il ministro dello Sviluppo, che ha poi aggiunto: “Se moltiplichiamo per i loro familiari arriviamo alla metà della nostra società. Non sono soltanto a rischio i consumi e gli investimenti ma anche tenuta economica e sociale del Paese”. Il ministro ha sottolineato come sia fondamentale correggere la strategia dell’Unione europea: “L’Europa non ha saputo garantire se stessa. Deve tutelare i suoi segmenti più deboli. Deve smettere di parlare di crescita, ma farla, con l’intelligenza di saper distinguere gli investimenti che creano sviluppo”. Secondo Passera sarebbe necessario “identificare almeno un centinaio di miliardi per le infrastrutture medio-piccole: dal piano casa, al piano scuola. Una serie di cose che devono essere diffuse sul territorio e su questo c’è un impegno forte”.

Nonostante tutto, il ministro crede che l’Italia possa uscire da questa situazione difficile: “Siamo a valle di 10 anni di cose non fatte, da qui il senso di angoscia e responsabilità che ci sentiamo dentro per recuperare alcuni ritardi. La politica – ha aggiunto – deve misurarsi su questo e solo se saprà girare il segno di questi numeri potrà dirsi soddisfatta. La possibilità c’è. Il Paese ha tutti i numeri per farcela”.

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