Il disturbatore Paolini di nuovo condannato: Sei mesi di carcere e trentamila euro di multa

In un periodo in cui sembra che i veri colpevoli rimangono impuniti e guardano le prigioni solo da lontano, sembra assurdo che un uomo per essere comparso in televisione dovrà trascorrere sei mesi di carcere. Il problema di fondo è che queste comparsate non erano programmate, anzi si trattava di veri e propri sabotaggi.

Protagonista della vicenda è Gabriele Paolini, uno dei più famosi e noti disturbatori televisivi noto per le sue intrusioni durante i principali telegiornali nazionali. colui che si è auto definito il “profeta del condom” è presente anche nell’archivio del Guinness dei Primati, che lo classifica come sabotatore regolare di collegamenti televisivi su tv nazionali italiane. Alla base degli interventi di Paolini sempre il messaggio di prevenzione durante i rapporti sessuali, l’incoraggiamento all’uso del preservativo in funzione di una sicurezza e una battaglia contro la diffusione dell’ AIDS.

Paolini, che lo scorso gennaio dovette scontare venti giorni di prigione a causa di un suo intervento durante il Tg1, è stato nuovamente giudicato colpevole dal tribunale di Roma, che lo ha condannato a sei mesi di carcere e a trentamila euro di multa. Questi soldi andranno come risarcimento alle parti lese dalle sue azioni, tre giornalisti del gruppo Mediaset che hanno provato su di loro l’effetto del disturbatore. Al tempo degli avventimenti, l’inverno del 2008-2009, Paolini si fece irruzione in video mostrando più volte il segno delle corna e gridando frasi sconnesse.

Incurante delle difficoltà Paolini continua a perseguire i propri ideali, e negli ultimi tempi sembra aver fondato un partito politico che ha alla base del movimento proprio la prevenzione.

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