Twitter attiva il Do Not Track

I social network archiviano un sacco di dati personali. Non è colpa loro perché siamo noi utenti che ci iscriviamo (in modo del tutto libero e incondizionato) e regaliamo (si, nel vero senso della parola) i nostri dati che sarebbero invece pagati a caro prezzo da società commerciali che operano nel campo della pubblicità.

Comunque, tra i vari strumenti social, Twitter ha deciso di distinguersi dagli altri attivando la modalità Do Not Track. Probabilmente il nome di questa funzione non vi risulterà nuovo in quanto essa esiste già nel browser Mozilla Firefox. Quando viene attivata la modalità Do Not Track i cookie che vengono archiviati in modalità automatica non tracciano i nostri dati personali.

Nel caso in cui la modalità non viene selezionata, tutto resta così com’è attualmente. La funzionalità è davvero interessante per quanto possa essere utile, ma lo diventa soprattutto perché stiamo parlando di un social network che vive di dati personali degli utenti.

Il fatto stesso che Facebook sia entrato in Borsa è una testimonianza di quanto interesse ci possa essere nei confronti di quello che potenzialmente non è altro che un database completo in cui sono schedati 900 milioni di persone, e la cosa interessante è che sono stati gli utenti stessi a schedarsi.

Facebook continua a tracciare i suoi utenti così come ha sempre fatto. Twitter dimostra di avere considerazione della privacy dei propri utenti, mentre il social network di Mark Zuckerberg su questo fronte ha dimostrato fin dalla sua fondazione di fare “orecchie da mercante”.

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