Coppa Italia al Napoli, Juve battuta in finale

È grande festa per il Napoli. I campani si impongono nella finale della Coppa Italia e conquistano il primo trofeo dell’era De Laurentiis. E di fronte non c’era un avversario qualunque. La Juventus, imbattuta in 42 partite stagionali, cade per la prima volta nell’ultimo atto della stagione, sebbene la stagione resti memorabile dopo il successo in campionato.

All’Olimpico di Roma si affrontano due squadre molto simili dal punto di vista tattico: difesa a tre per entrambe, ma Conte da spazio a Storari (portiere di coppa) e Caceres (in luogo dell’infortunato Chiellini); Lichtsteiner ed Estigarribia sono gli esterni, con Borriello e Del Piero (ultima partita per lui con la Vecchia Signora) in avanti.
Mazzarri deve invece fare a meno dello squalificato Gargano, sostituito da Dzemaili, preferendo Lavezzi a Pandev.

Come da pronostico, la partita inizia subito su ritmi altissimi, una costante di entrambe le squadre. Ed è il Napoli a mostrare un approccio migliore, sfiorando il gol dopo pochi secondi con Zuniga, che schiaccia di testa ma trova l’opposizione di Storari. Poi ci prova anche Lavezzi con una percussione centrale conclusa da un diagonale di poco a lato. Il Pocho, destinato ormai a lasciare l’Italia, è a tratti imprendibile per la difesa della Juve.  I bianconeri crescono però col passare dei minuti e si rendono pericolosi con la botta di Marchisio che chiama De Sanctis al grande intervento.

Partita emozionante nel primo tempo, ma che si infiamma nella ripresa: l’aggressività porta spesso a falli e conseguenti proteste nei confronti dell’arbitro Brighi, che però vede bene al 62′ in occasione del rigore assegnato al Napoli: Bonucci si addormenta, Lavezzi sbuca da dietro e viene travolto da Storari. E dal dischetto Cavani spiazza inesorabilmente il vice Buffon, facendo impazzire i tifosi partenopei sugli spalti.
Conte vede che le cose si mettono male e decide di porre fine alla meravigliosa storia d’amore tra Del Piero e la Juventus: il capitano viene sostituito da Vucinic, mentre Pepe sostituisce Lichtsteiner. I bianconeri attaccano a testa bassa, sfiorando il gol con un altro nuovo entrato, Quagliarella, che deviando un tiro di Pepe quasi beffa De Sanctis, ma il portiere azzurro riesce a cavarsela con il piede.

E quando il Napoli sembra ormai chiuso in trincea a difesa del vantaggio, ecco il contropiede letale. Decisivo Pandev (subentrato a Lavezzi) che scambia con Inler e poi lancia Hamsik in profondità: lo slovacco batte Storari con freddezza e mette la parola fine all’incontro.

Tantissima gioia per Mazzarri ed i suoi ragazzi, che alzano al cielo la Coppa Italia sulle note de “O surdato nnamurato“. Per De Laurentiis è il primo trofeo da presidente, arrivato al termine di una stagione non eccelsa in campionato, ma sicuramente ricca di soddisfazioni anche in Champions League.

 

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