Il Cdm e l’emergenza terremoto: subito 50 milioni di euro e blocco dell’Imu

Il Consiglio dei Ministri ha proclamato ufficialmente lo stato di emergenza per le zone colpite dal recente sisma, più precisamente le province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova, stanziando contestualmente 50 milioni di euro dal Fondo per la Protezione Civile, che per il momento non tirerà in ballo il tanto anticipato aumento delle accise del quale si era parlato molto nelle scorse settimane. Il governo ha anche manifestato l’intenzione di congelare il pagamento dell’Imu per tutti gli immobili e stabilimenti industriali resi inagibili dal terremoto, ed ha cominciato a studiare un provvedimento per derogare al patto di stabilità dei Comuni interessati.

La durata dello stato di emergenza è stata stabilita inizialmente in 60 giorni, prevedendo poi un successivo passaggio di consegne dal Dipartimento della Protezione Civile alle alle Regioni Emilia-Romagna e Lombardia, anche al fine di valutare l’entità della copertura finanziaria necessaria per tutti gli interventi.

“Ho voluto portare il senso di vicinanza del governo a queste famiglie e popolazioni, così colpite negli affetti e anche nella loro attività quotidiana” ha dichiarato il presidente del Consiglio Mario Monti durante la visita sui luoghi del sisma, auspicando che il territorio torni al più presto “produttivo” e parlando della necessità di “…sospendere i pagamenti fiscali e di stimolare le banche ad aiutare gli imprenditori che devono riprendere immediatamente l’attività”.

In base alla recente riforma della Protezione, per i prossimi 20 giorni tutte le ordinanze saranno immediatamente efficaci, con l’Ente che potrà agire senza alcun bisogno di visti preventivi, mentre in seguito ci sarà bisogno delle autorizzazioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze, almeno per quanto riguarda gli stanziamenti di denaro.

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